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Roma, 6 mag – I risultati incoraggianti della cura con il plasma iperimmune sono sotto gli occhi di tutti e gli apprezzamenti non mancano. Eppure Giuseppe De Donno, pneumologo dell’ospedale Carlo Poma di Mantova che la sta utilizzando, nelle ultime ore è oggetto di attacchi talvolta durissimi. Difficile comprendere il perché di tutto questo accanimento, che inevitabilmente desta non pochi sospetti. Sta di fatto che pagina e profilo Facebook di De Donno oggi sono spariti e sui social in molti si stanno chiedendo cosa è successo. Sono stati censurati? E se sì, per quale motivo?

“Perchè il profilo è sparito proprio dopo la partecipazione di De Donno a Porta a Porta?”, chiedono alcuni utenti. “Magari lo hanno cassato per via delle dichiarazioni sui Nas?”, domandano altri. A difesa della cura al plasma e del primario di pneumologia di Mantova, nel pomeriggio è intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini: “C’è questa cura al plasma sperimentata in alcuni ospedali lombardi. Stando a decine di interventi pare dia risultati positivi. Non mi spiego il silenzio dei grandi media. Forse perché, come ricorda prof. De Donno, il plasma costa troppo poco?”.

Insomma chi ce l’ha con De Donno? Perché viene snobbato dall’Iss e criticato da Roberto Burioni? Una cinquantina di pazienti, tutti affetti da coronavirus e con gravi problemi respiratori, risultano guariti grazie proprio alla cura al plasma sperimentata dallo pneumologo di Mantova. Dunque perché non prestare quantomeno attenzione a questo metodo?

Alessandro Della Guglia

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