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È durata davvero poco la pausa sugli aumenti in bolletta perché, nonostante le promesse fatte ad aprile sul calo del costo dell’energia, il prezzo della luce da luglio torna a crescere. E, anche se diminuisce il costo del gas, l’Italia rimane comunque tra le nazioni d’Europa che spendono di più per questa risorsa.

Da luglio la luce a +1,9%, come cambiano le tariffe?

Ogni fine trimestre l’Arera determina, in base agli aumenti del barile o all’incremento degli altri costi caricati in bolletta, il costo dell’energia e delle sue componenti sia per la luce che per il gas. Un incremento che peserà su tutto il trimestre successivo, fino alla nuova rideterminazione.

A fine giugno 2019 l’ARERA, puntualmente, ha comunicato i nuovi valori che porteranno la bolletta elettrica di una famiglia media a costare l’1,9% in più. Un ennesimo aumento che porta l’Italia a mantenere uno dei primati peggiori all’interno della Comunità Europea, e cioè quello del paese che paga l’energia più di tutti gli altri. È pur vero che le determinazioni ARERA hanno diminuito, per il prossimo trimestre, il costo del gas del 6,9%, ma l’incidenza di questo sconto sul totale della spesa sarà davvero minima, considerando che il trimestre estivo è anche quello durante il quale il consumo del metano è limitato ai fornelli, e le caldaie a gas sono spente.

Strategie per risparmiare

Con la bolletta che cresce devono ridimensionarsi i consumi ed essere eliminati gli sprechi. Prima di intervenire sulle proprie abitudini quotidiane, però, va anche detto che oggi si possono consultare le varie offerte delle aziende del mercato libero. Tra queste troviamo ad esempio Acea che offre delle tariffe luce e gas molto convenienti, che permettono dunque di iniziare a ridurre la spesa in bolletta.

In ogni caso è bene anche utilizzare consapevolmente e attentamente l’energia in casa, perché, per evitare gli sprechi, bastano pochi e semplici accorgimenti. Il primo è certamente quello di ridurre l’uso degli elettrodomestici che consumano più energia, come il forno, la lavatrice e la lavastoviglie. Per il forno si può sempre scegliere di usare anche i fornelli, almeno per tutte le vivande che consentono il doppio sistema di cottura, oppure prendere un forno meno voluminoso in modo da dover scaldare uno spazio più contenuto. Ma si può anche usare il microonde come scaldavivande, scegliendolo sempre tra quelli in classe “A+++”.

Per quello che riguarda la lavatrice e la lavastoviglie, è meglio accenderle solo a pieno carico, perché il loro consumo elettrico è pressoché identico anche quando si riempiono a metà. Molte famiglie usano ancora lo scaldabagno elettrico, lasciandolo accesso sempre per avere acqua calda sanitaria continua. Uno scalda acqua a metano ottiene lo stesso effetto, con consumi decisamente più contenuti, e il suo acquisto, se rientra nel risparmio energetico, si può anche scaricare dalle tasse.

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