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Roma, 29 lug – Abbiamo analizzato i “Bollettini di sorveglianza integrata Covid-19” dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che documentano l’evoluzione dell’epidemia e l’efficacia dei vaccini in Italia.



Bollettini di sorveglianza integrata Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità

I bollettini dell’Iss vengono pubblicati settimanalmente e contengono i dati riguardanti la popolazione vaccinata, i casi di Covid-19, le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi. I dati vengono suddivisi in tre gruppi, non vaccinati, vaccinati con ciclo incompleto e vaccinati con ciclo completo, a loro volta divisi per fasce di età. Durante l’analisi degli ultimi tre bollettini, abbiamo riscontrato notevoli differenze tra i dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità e quelli pubblicati quotidianamente dal ministero della Salute.

Bollettino di sorveglianza integrata Covid-19 del 7 luglio 2021 (dati aggregati)

Nel bollettino del 7 luglio, le differenze sono minime, anche perché i dati riportati dall’Iss riguardano un arco temporale estremamente ridotto, dal 21 giugno al 4 luglio. Secondo i dati del ministero della Salute, i casi accertati di Covid-19 erano 244 in più, i ricoveri in terapia intensiva 5 in più, e i decessi 182 in più.

Bollettino di sorveglianza integrata Covid-19 del 14 luglio 2021 (dati aggregati)

Nel bollettino del 14 luglio, le discrepanze si fanno più elevate. Secondo i dati dell’Iss, i decessi dal 21 maggio al 20 giugno del 2021 sono stati 497 mentre, secondo il ministero della Salute, sono stati 2.460, ovvero una differenza di 1.963 persone decedute. Dal 4 giugno al 4 luglio 2021, i ricoverati in terapia intensiva sono stati 174 per l’Istituto superiore di sanità, mentre sono stati 417 per il ministero della Salute. I casi Covid-19 accertati, dall’11 giugno all’11 luglio 2021, sono stati 26.110 per l’Iss e 31.939 per il ministero. La differenza è di 5.829 casi.

Bollettino di sorveglianza integrata Covid-19 del 21 luglio 2021 (dati aggregati)

Nel bollettino del 21 luglio, si rilevano ancora sostanziali differenze. Secondo i dati dell’Iss, dal 28 maggio al 27 giugno del 2021, i decessi sono stati 343 mentre, per il ministero della Salute, sono stati 1.697, ovvero una differenza di 1.354 persone decedute. Dall’11 giugno all’11 luglio, i ricoverati in terapia intensiva sono stati 139 per l’Iss e 308 per il ministero.

La spiegazione dell’Iss: “Nel bollettino del ministero anche morti del 2020”

Abbiamo chiesto spiegazioni di tali differenze dei dati all’Istituto superiore di sanità. “I dati riportati nel bollettino quotidiano del ministero della Salute sono i decessi per data di notifica, mentre quelli riportati nel bollettino dell’Iss sono per data di decesso. La maggior parte dei decessi riportati nel giorno X del bollettino ministero della salute hanno una data di decesso anteriore a quella data” ha chiarito l’Iss. Un passaggio dell’Iss lascia perplessi: “Anche ieri (26/7/2021), alcuni decessi riportati (dal ministero della Salute, ndr) riferivano anche al 2020”. Quindi, il ministero della salute ha riportato nel bollettino quotidiano del 26 luglio 22 decessi, 9 dei quali relativi al dicembre del 2020 e ai primi mesi del 2021, ovvero il 40 per cento dei decessi erano avvenuti mesi prima.

Bollettino quotidiano del 26 luglio 2021 pubblicato dal ministero della salute

“Per compensare questo ritardo (dei dati del ministero della salute, ndr), nella Tabella 7 riportiamo dati per data di decesso in un periodo più indietro rispetto alle diagnosi (28/05 – 27/06 vs 18/06 – 18/07 rispettivamente nell’ultimo bollettino). In ogni caso, è importante sottolineare che l’obiettivo di questa tabella è confrontare i numeri per stato vaccinale. Noi riteniamo che non ci siano motivi per pensare che i ritardi di notifica siano influenzati dallo stato vaccinale dei casi, e quindi eventuali aggiornamenti non cambierebbero le stime relative e di efficacia riportati nella tabella 8” ha dichiarato l’Istituto superiore di sanità, rispondendo alla nostra richiesta di chiarimento.

Tabelle 7 e 8 dei bollettini di sorveglianza integrata Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità

Quindi, secondo l’Iss, “Non ci sono motivi per pensare” che i 1.963 decessi in più dei dati del ministero della Salute (ovvero l’80 per cento dei decessi), segnalati nel periodo dal 21 maggio al 20 giugno, non hanno in alcun modo influenzato le stime di efficacia del vaccino della tabella 8 del “Bollettino di sorveglianza integrata” del 14 luglio. Allo stesso modo, i 1.354 decessi dei dati del ministero della Salute (ovvero l’80 per cento dei decessi), segnalati nel periodo dal 28 maggio al 27 giugno, non hanno in alcun modo influenzato le stime di efficacia del vaccino della tabella 8 del “Bollettino di sorveglianza integrata” del 21 luglio. L’Istituto superiore di sanità lo “ritiene” o ne è certo?

La spiegazione dell’Istituto superiore di sanità sulle differenze tra i numeri dei ricoverati in terapia intensiva

“In generale valgono le stesse considerazioni del punto precedente (decessi, ndr) anche se formalmente il numero di ingressi in terapia intensiva dovrebbero riferire al giorno precedente in cui si pubblica il bollettino del ministero della Salute. La maggior parte della differenza osservata tra i due flussi è quindi dovuto al ritardo di notifica segnalato prima. Questo ritardo si deve al fatto che, mentre per il flusso ministero della Salute basta avere il dato aggregato di ingressi, per la sorveglianza Iss le Regioni devono rilevare i dati anagrafici della persona, nonché le sue caratteristiche, per poterle inserire sulla nostra piattaforma. Come detto prima, il ritardo non dipende dello stato vaccinale e, quindi, le stime e le misure relative (%) non perdono precisione per questo ritardo” ha chiarito l’Istituto superiore di sanità. Quindi, secondo l’Iss, i 243 ricoverati in terapia intensiva in più (il 59 per cento) rilevati dal ministero della Salute dal 4 giugno al 4 luglio, e i 169 in più (il 55 per cento) rilevati dall’11 giugno all’11 luglio, non influenzerebbero le tabelle 8 sull’efficacia dei vaccini pubblicate nei bollettini del 14 luglio e del 21 luglio. L’Istituto superiore della sanità ci fa sapere che, nel prossimo bollettino di sorveglianza integrata Covid-19, inserirà una “nota esplicativa nel prossimo bollettino” per chiarire queste differenze.

Francesca Totolo

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