Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 12 nov – Sfiniti da una lunga marcia ma determinati a far sentire la propria voce ai palazzi del potere romano. Sono i ristoratori, gli Ncc, i negozianti e i rappresentanti di numerose categorie che dalla scorsa settimana stanno conducendo una stoica marcia: da Firenze a Roma, lungo la via Francigena, per protestare contro il Dpcm del governo e l’assenza di tutele, per settori che rischiano letteralmente di scomparire a causa dell’emergenza economica connessa alla pandemia di Covid-19. Domani dalle ore 15 saranno infatti in piazza della Rotonda a Roma (Pantheon) a poche decine di metri da Montecitorio. A sostenerli ci saranno anche numerosi esercenti capitolini e le Mascherine Tricolori, movimento anti-lockdown.

Ieri a Sutri con Sgarbi

Dopo la tappa di ieri a Sutri (Vt), dove hanno incassato la vicinanza del sindaco Vittorio Sgarbi e dei consiglieri locali Matteo Amori e Jacopo Polidori, oggi si avvicineranno a Roma facendo tappa a La Storta, alla periferia nord della Capitale. “Siamo sfiniti, con tendinite, piaghe, galle e cose varie”, aveva scritto ieri sul suo profilo Facebook, Pasquale Naccari, ristoratore fiorentino tra i leader della protesta, “ma teniamo duro. Può darsi che non porteremo nessun risultato ma siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo”. Una marcia dolorosa ma necessaria. Questo il messaggio di Naccari pubblicato questa mattina: “Ogni passo son dolori lancinanti, bruciore costante e ogni volta che appoggio la pianta vedo le stelle e penso: ma ne vale la pena? E rispondo: si,100 volte siii ,1000 volte siii 1000000 siiiiiiiii!!! Qualunque cosa accada sii!”.

L’urlo degli “inessenziali”

Insomma domani 13 novembre a Roma ci saranno quelli che sarcasticamente si definiscono gli “inessenziali”, rilanciando sarcasticamente la sfortunata definizione coniata per determinate categorie dalle direttive governative. Imprenditori, lavoratori, genitori che rivendicano l’importanza di un settore che rappresenta “il 30% del Pil italiano”. Come spiega lo stesso Naccari la camminata, la marcia, è per “riconquistare la dignità”.

Davide Romano

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Ciao ristoratori siete dei grandi non ho parole ma solo commozione tanto di cappello spero che le voci oramai stanche arrivino al nostro governo quel governo così confuso. Sono una ristoratrice di Torino dove ho perso le forze di combattere . Gli aiuti miseri spese da fronteggiare bollette conte lo capisce ? Che lui ci chiude ma va bene aiutaci però. Ragazzi prima la salute, ma così la salute se ne va.. vi auguro di potercela fare sono con voi . Grazie ristoratori dalle forze estreme. Che dio ci aiuti . Un abbraccio da Tiziana

Commenta