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Verona, 23 gen – L’assassino della 50enne di nazionalità polacca, uccisa nella propria abitazione a Verona nella notte tra domenica e lunedì scorso, ha finalmente un volto e un nome. Si tratta di un 40enne tunisino che nella mattinata di ieri si è presentato alla questura di Genova per confessare e costituirsi. 

Violento litigio

Dal racconto dello straniero è emersa la dinamica dei fatti. Nella serata di domenica era scoppiato un violento litigio tra lui e la sua vittima nella casa dove lei abitava da più di 20 anni: l’uomo aveva prima discusso animatamente e poi picchiato la donna. In seguito si era addormentato. Al suo risveglio lo attendeva il corpo senza vita della polacca. Due giorni dopo è arrivata la confessione negli uffici della squadra mobile genovese. L’uomo è stato quindi accusato di omicidio. “Sulle prime ha ammesso che avevano litigato, poi ha aggiunto che “probabilmente l’aveva uccisa”, fanno sapere dalla questura.

Le indagini

La squadra mobile veronese è stata allertata dai colleghi di Genova: arrivata sul posto, ha rinvenuto la presenza del cadavere constatando l’effettivo decesso della donna. Il medico legale, da una prima analisi, ha verificato la presenza di ferite alla testa, compatibili con la versione di un violento litigio. L’uomo è stato così arrestato per omicidio. Le Procure della Repubblica di Verona e di Genova stanno conducendo le prime indagini in stretta sinergia. Il tunisino si trova ora in prigione in esecuzione di un provvedimento di fermo con l’accusa di omicidio. Gli elementi ancora da chiarire riguardano la dinamica dei fatti, il movente e le circostanze in cui l’aggressione è maturata. Tutti elementi che sta cercando di mettere insieme la polizia di Verona.

Cristina Gauri

1 commento

  1. Il tunisino ora chieda scusa a tutti gli italiani per ciò che ha fatto visto che nessuno lo ha chiamato e voluto qui. Torni in Tunisia a scontare la pena per omicidio e porti i saluti a quel politico che imponeva a salvini di chiedere scusa per aver suonato un campanello…

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