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Roma, 7 lug – Ci risiamo, Figliuolo ci ripensa ancora e vista l’emergenza scorte di vaccini in esaurimento dice “sì ad Astrazeneca agli under 60”. Il problema c’è: le dosi non bastano, mentre di fiale di Astrazeneca, dopo tutto il caos scatenato dalle varie restrizioni sulla somministrazione, ce ne sono pure troppe. Da qui la “genialata” di riproporlo (così come il monodose Johnson & Johnson) anche per gli under 60. Dopo che il vaccino anglo-svedese e il monodose erano stati sconsigliati per questa fascia d’età.



Emergenza scorte, Figliuolo riapre a Astrazeneca per gli under 60

E’ emergenza scorte, le dosi non bastano (qui i dati aggiornati sulla campagna). “Il gap con la riduzione del 5% delle forniture che abbiamo comunicato noi e quello del 30% lamentato dalle regioni sta nel fatto che loro il confronto con il mese di giugno lo fanno con le prenotazioni, non con le dosi scaricate. E questo non tiene conto che da allora l’utilizzo di Astrazeneca e Johnson & Johnson è oggi molto più limitato”. A spiegarlo è il generale Figliuolo in una intervista alla Stampa. Nello specifico, Pfizer ha ridotto di un terzo le forniture settimanali di vaccini. Mentre del preparato Moderna questo mese ne arriveranno solo 2,1 milioni di dosi. Questo quando ormai Astrazeneca viene utilizzato quasi esclusivamente per fare i richiami. Mentre il Johnson & Johnson sconsigliato da Aifa e Cts per gli under 60, non lo vuole più neanche chi ha più di 60 anni.

Il commissario d’accordo con l’assessore alla Salute del Lazio

Ecco perché Figliuolo si trova più che d’accordo con l’assessore alla Salute del Lazio, D’Amato. Il quale è nel mirino degli esperti proprio per aver proposto il richiamo con Astrazeneca agli under 60, anticipando i tempi della seconda dose in chiave salva-vacanze. Lo stesso dicasi per gli open day di J&J anche per chi ha appena compiuto i 18 anni. Questo quando per entrambi i vaccini a vettore virale l’indicazione era quella di utilizzarli solo dai 60 in su.

“Così nel Lazio l’8 agosto raggiungeremo obiettivo del 70% della popolazione con doppia dose”

D’Amato dal canto suo spiega che “nel Lazio circa il 20% degli under 60 vaccinati con Az ha manifestato l’intenzione di non fare l’eterologa. Se il Lazio ha il 7% in più di popolazione coperta con la doppia dose rispetto alla media nazionale è perché abbiamo utilizzato tutte le armi pur rispettando le indicazioni delle autorità regolatorie. L’ultima circolare ministeriale prevede che gli under 60 possano scegliere di non fare l’eterologa proseguendo con Astrazeneca“, sottolinea. “Così facendo – conclude l’assessore – qui nel Lazio l’8 agosto raggiungeremo comunque l’obiettivo di coprire con la doppia dose il 70% della popolazione“.

Anche il Molise anticipa i richiami con il vaccino anglo-svedese

Sulla stessa linea anche la Regione Molise, che ha deciso di anticipare tutti i richiami Astrazeneca previsti dal 12 luglio al primo agosto prossimi per gli over 60. Le dosi vengono somministrate tutte nella settimana in corso, da ieri e fino a domenica prossima.

Adolfo Spezzaferro



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