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Roma, 24 lug – Per cosa passerà alla storia l’ex ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli? Non certo per il suo opaco soggiorno al Miur, semmai, principalmente, per i titoli di studio non conseguiti e i vari scivoloni mediatici. Da quelli grammaticali («C’è un percorso di rafforzamento che svolgono le funzioni di tutor dedicate all’alternanza, che offrono percorsi di assistenza sempre più migliori a studenti e studentesse»), all’appello rivolto al calciatore Donnarumma di prendersi il diploma di maturità, quando lei stessa è la prima a non averlo conseguito (avendo la Fedeli ottenuto solo il diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole materne, titolo di studio magistrale riconosciuto in Italia come di istruzione secondaria superiore, ma che non consente il proseguimento degli studi universitari).

Da qualche tempo le sue gaffe non guadagnavano le luci della ribalta social, ma ieri ha recuperato di colpo con un bello sfondone geografico. Lo ha fatto postando su Twitter la fotografia di migliaia di giovani afghane sedute sopra una distesa di sabbia desertica, impegnate  nei test nazionali di ammissione alle università. Causa emergenza Covid gli esami non si tengono nelle aule ma en plein air. Le immagini, postate dalla pagina Afghanistan The Beautiful stanno facendo il giro dei social. La Fedeli ha voluto così plaudire l’iniziativa: «Un’immagine di straordinaria forza sul significato del valore dello studio: decine di giovani donne afgane che in perfetto distanziamento e nel rispetto delle norme #anticovid sostengono l’esame di ammissione all’università in spiaggia. La dimostrazione che volere è potere!»

 

Tutto bello, immagini potentissime. Peccato solo che l’Afghanistan non abbia sbocchi sul mare, e del resto, nella foto e in quelle che girano sul web non si scorga nemmeno l’ombra di un lago. Da un ex ministro dell’Istruzione – seppur con un limitato curriculum scolastico – ci si aspettava almeno la conoscenza base del mappamondo. Immediate l’ondata di reazioni dei detrattori della Fedeli, o di semplici utenti che le hanno fatto notare lo scivolone sbeffeggiandola in vari modi. Reazioni che hanno fatto saltare la mosca al naso alla fedeli, la quale ha risposto piccata: «se avessi creduto che in Afghanistan c’è il mare avrei scritto che le donne afgane erano al mare. Ho scritto in spiaggia perché quello è un campo ribattezzato, appunto, la “spiaggia degli esami”. Ma si vede che siete poco informati».

La classica pezza che fa più danni del buco. Perché è evidente che la Fedeli l’ha chiamata «spiaggia» dopo aver letto l’articolo del Messaggero da lei stessa linkato, che parlava per l’appunto di «spiaggia degli esami». Ma quello «spiaggia» da lei usato inizialmente è troppo generico…come se avesse dato per scontato, per l’appunto, che si parlava di una spiaggia vera. Parlerà di infortunio lessicale come era successo anni fa  quando aveva scritto di avere un “diploma di laurea in Scienze sociali” conseguito presso la Scuola per assistenti sociali Unsas di Milano mentre in realtà, il suo è un semplice diploma per assistenti sociali senza nessuna laurea?

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. Dalla professoFessa ‘ex ministrA’ fedelissima (al PD..) apprendiamo che esistono le spiagge in riva al mare, a un lago o a un fiume… E le “spiagge” senz’acqua… 😁😁😂😂😂😂😜😜😜

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