Roma, 25 dic — Attimi di paura a Milano dove questa mattina all’alba si è verificata un’esplosione in un palazzo di proprietà di Generali Real Estate in via Benigno Crespi, in zona Maciachini. La deflagrazione, seguita da un incendio, è avvenuta poco dopo le 5 del mattino.

Esplosione e incendio in un palazzo a Milano

I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno domato il rogo originato dall’esplosione al piano sotterraneo della struttura, che fortunatamente ospita solo uffici e la mattina del 25 dicembre è deserto. Al loro arrivo, ad attenderli, una 43enne priva di conoscenza che presentava gravi ustioni in varie parti del corpo. La donna, risultata poi essere di origini brasiliane, è stata quindi trasportata al pronto soccorso dopo che i vigili del fuoco avevano richiesto l’intervento di un’ambulanza e un’auto medica del 118 per i soccorsi.

Si indaga sulla 43enne brasiliana

L’immigrata era una donne delle pulizie impiegate nel palazzo. All’arrivo dei mezzi di soccorso le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda, nonostante le estese ferite, non sarebbe tuttavia in pericolo di vita. Nell’incendio la 43enne avrebbe riportato ustioni gravi al viso e l’esplosione le avrebbe causato traumi e fratture agli altri inferiori e superiori. 

Movente passionale

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, sarebbe stata proprio la donna ad appiccare il fuoco che avrebbe poi causato l’esplosione, ferendola gravemente: accanto a lei, riferiscono i pompieri, giacevano sul pavimento due taniche di benzina, i cui vapori avrebbero generato lo scoppio investendo in pieno la vittima. Gli investigatori ipotizzano che alla base del gesto della 43enne ci sarebbero motivi sentimentali-passionali. Nel corso della giornata i vigili del fuoco hanno verificato che la struttura dell’edificio non abbia riportato danni a causa dell’esplosione e dell’incendio. 

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. Spero che quella deficiente si salvi e che non si debba avere emule per sapere in un bel elenco pubblico su internet chi sono i proprietari degli stabili ed amministratori allegati! X Milano trasparente !

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