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Catania, 24 apr- La protesta dei “Fantasmi del passato” si accende! Dopo i primi due appuntamenti “silenziosi” degli spettri in bianco della città siciliana, ieri sera le torce hanno illuminato la fontana del Tondo Gioeni, sita nella trafficata circonvallazione, dove si è consumata l’impiccagione di un fantasma definitivamente asfissiato dalle nuove direttive del governo Draghi, in special modo la conferma del coprifuoco.



Catania, Fantasmi del passato contro il governo

Da una decina di giorni tiene banco a Catania, ma già iniziano ad esserci delle proteste analoghe in altre città italiane, la singolare presenza di uomini e donne vestiti di bianco e con maschera sul viso a simboleggiare ciò che partite iva, ristoratori, titolari di piccole e medie imprese, lavoratori autonomi del turismo, della cultura e dello spettacolo, sono per questo Governo, fantasmi! Il terzo atto dei Fantasmi del passato s’è reso inevitabile dopo le ultime disposizioni assolutamente illogiche e soprattutto la conferma del coprifuoco, definito proprio “letale”. Nel comunicato redatto dai responsabili della protesta in bianco si legge infatti: “Questo governo, che continua il suo corso nonostante non rappresenti la volontà del popolo, confermando il coprifuoco alle 22, dà una definitiva spallata all’economia ormai al tracollo”.

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“Coprifuoco letale”

Il coprifuoco in sé è una misura totalmente repressiva ed insensata senza peraltro avere giustificazioni scientifiche per quanto concerne la trasmissione del contagio”. In questo terzo atto, dopo il corteo nel centro storico davanti alle saracinesche abbassate e nel silenzio di una movida che non c’è più, dopo il presidio dinnanzi alla sede della Regione Sicilia e dell’Asp, i Fantasmi del passato hanno posto in essere un flash mob con striscione, “Coprifuoco letale”, e torce accese sotto gli occhi di centinaia di automobilisti che transitano senza sosta nella circonvallazione di Catania. “La pazienza è finita! Le nostre azioni continueranno ad oltranza fino alla totale cessazione di ogni divieto e limitazione”. Agganciandosi alla campagna #AprireSenzaCondizioni che ha visto aderire centinaia di città lungo tutto lo Stivale e lanciata da CasaPound Italia dopo la partecipazione alle proteste di Montecitorio con i lavoratori.

Emanuela Volcan

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