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Torino, 26 nov – Un invito a “valorizzare, all’interno della propria scuola, ogni iniziativa legata al Natale“, partendo “dall’allestimento di Presepi e dallo svolgimento di recite o canti legati al tema della Natività“. Un appello alla tradizione, intesa al di là del significato del Natale cristiano, che l’assessore regionale all’Istruzione piemontese, Elena Chiorino (FdI), ha inviato in una lettera indirizzata ai dirigenti scolastici di tutte le scuole del Piemonte, di ogni ordine e grado. Dagli asili nido agli istituti superiori.

Parte dell’identità culturale

«Ritengo – scrive Chiorino – che la ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il Presepe, l’Albero di Natale e le recite scolastiche ispirate al tema della Natività, siano parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni che la Regione Piemonte intende tutelare e mantenere vive». Un richiamo alla valorizzazione delle tradizioni, della cultura del territorio e dei suoi abitanti, contro chi queste tradizioni vorrebbe talebanizzarle in favore di una “inclusione” che mira solo ad azzerare la nostra identità. Uno schiaffo alla religione del multiculturalismo – che è sì “multi” ma sempre a sfavore della cultura di casa nostra.

Un invito a tutti

L’intento di questa scelta, in realtà, vorrebbe essere inclusivo anche per chi frequenta le scuole piemontesi, ma proviene da altre realtà, culture, nazioni e contesti religiosi differenti dai nostri: «E’ evidente – ha scrittola Chiorino ai dirigenti scolastici – che la conoscenza delle nostre tradizioni scevra da qualsivoglia connotazione ideologica, sia un supporto alla piena integrazione per chi proviene da altre realtà», cercando così di stoppare sul nascere le possibili polemiche che potrebbero sorgere dopo la diffusione di questo invito.

Cristina Gauri

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