Roma, 28 nov — L’incontinenza verbale, il narcisismo e la ricerca della trasgressione ad ogni costo sono ormai pane per i denti di qualunque influencer «degno» di tale nome: per questo, Fedez, che di celebrità digitale e posticcia vive, ha innalzato l’asticella del cattivo gusto ed è finito al centro dell’ennesima bufera per affrontato in maniera incommentabile un tema decisamente delicato come quello della sessualità dei disabili. Lui, paladino dell’inclusività, alfiere degli smalti genderfluid, è riuscito a insultare in un sol colpo donne e persone disabili.

Fedez fa infuriare l’associazione disabili

E’ successo quando Muschio selvaggio, il nome del podcast del rapper, ha dedicato un episodio alle leggi sull’assistenza ai disabili. Ospite in studio il tiktoker Emmanuel Stoica, malato di Sma e per questo costretto a spostarsi in carrozzina. La sua presenza, tuttavia, non ha contribuito a bilanciare le battute di pessimo gusto di Fedez, ma anzi ha decisamente peggiorato la situazione. E in risposta alla puntata andata in onda il 14 novembre, un’associazione di persone disabili ha scritto una lunga lettera aperta, pubblicata il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne.

La missiva 

«Vogliamo soffermarci sul linguaggio violento usato contro le donne disabili e alcune gravi inesattezze riferite ai sussidi economici in ambito di disabilità», si legge nella missiva. «Intorno al minuto 46, Emanuel fa una serie di considerazioni sulla proposta di legge sull’assistenza sessuale e Fedez si lascia andare ad una esternazione morbosa: “Parlavamo di disabili donne che vogliono essere scopate”. Risate in studio. Emanuel risponde a mo’ di battuta “almeno non dice ‘stai ferma’”, facendo riferimento al fatto che una donna con disabilità motoria si muoverebbe poco e non potrebbe eventualmente sottrarsi a un rapporto sessuale. Altre risate». A quel punto interviene Luis, chiedendosi dove sia il limite nello scherzare su tali questioni. «Emanuel e Fedez concordano sul fatto che “è Emanuel il limite”, presumibilmente nel senso che, se lo dice lui, questo tipo di affermazioni si possono fare».

Il salvacondotto disabile

Se da un lato non ci sono dubbi sul fatto che Stoica cerchi di smitizzare certi luoghi comuni sui disabili e scherzi su sé stesso in primis, sembrano anche esserci pochi dubbi sul fatto che l’intenzione di Fedez sia quella di servirsi di questo salvacondotto per fini che appaiono decisamente meno nobili. Ovvero, capitalizzare in numero di ascoltatori e di views, sfruttando le inevitabili polemiche. Proprio per questo, nella missiva si sottolinea come il limite non possa essere, generalizzando all’estremo, una singola persona disabile. «Infine, scherzare sul sesso non consensuale, in una società in cui le persone disabili sono per statistica maggiormente vittime di abusi sessuali, rientra in quella “cultura dello stupro” che moltissime realtà lavorano con fatica per contrastare».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Sla, non sma.
    Comunque davanti a questo genere di malati gravi è davvero inconcepibile che si riesca a parlare a vanvera, pure in termini così squallidi !

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