Roma, 28 nov — Provate ad immaginare una sorta TripAdvisor per ex fidanzati, dove migliaia di donne «recensiscono» le loro passate esperienze con altrettanti uomini. Una sorta di disturbante dossieraggio con nomi e cognomi e relazioni descritte nei minimi dettagli, senza alcun tipo di verifica: ecco a voi Ex-Boyfriend List, un sito creato da una donna «per dare potere alle donne» le quali in questo modo possono «mettere in guardia» le altre utenti che navigano sul sito dai potenziali pericoli di ex violenti, disturbati o fedifraghi creando un database di «individui problematici» o presunti tali, dal momento che — come detto — non vi è modo di verificare le testimonianza recate dalle utenti.

Il TripAdvisor che recensisce gli ex

Il database è contenuto nel portale di Girl Power Strong, nome che evoca i lontani echi di Spice Girls anni ’90 e femminismo da gattare, creato da Tracy Tegan, 40 anni, texana, la quale sottolinea gli aspetti positivi dell’iniziativa e della necessità di «operare un cambiamento». Intervistata da Daily Star fa sapere che l’idea è nata dopo aver assistito alla fine della relazione tra sua sorella e «un uomo tossico», e dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza del tradimento. «Non si tratta di colpire gli uomini, ma di dare potere alle donne», afferma. Gli ex colpiti dalle recensioni negative, precisa, hanno l’opportunità di rispondere alle «recensioni» ma non lo fanno quasi mai. Forse perché non sono al corrente di essere vittime di dossieraggio? «Non si tratta di prendersela con gli uomini, ma di dare alle donne uno spazio sicuro per raccontare i particolari delle loro relazioni». E mettere in guardia altre donne da relazioni «potenzialmente pericolose».

Un congegno infernale di ritorsioni

Un progetto che sulla carta aspira a diventare uno strumento in aiuto delle donne, ma che potrebbe trasformarsi in un congegno infernale di ritorsione nei confronti dell’ex che ti ha lasciato e di cui ti vuoi vendicare. Il cielo è il limite, quando si parla di libertà sul web, e Hell has no fury like a woman scorned scriveva Congreve: non c’è furia più grande di quella di duna donna che è stata lasciata o tradita, e chi scrive non è una grande fan dello slogan «believe all women», dato il pessimo utilizzo che il genere femminile ha spesso fatto della fiducia accordata.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. Nei minimi dettagli c’è la prova provata, ovvero la descrizione peniena? Dovranno tirar giù i pantaloni o passare dal chirurgo compiacente per modificare la testa di c…o, per provare il contrario?
    Pure la circoncisione potrebbe andare alla glande, ehm alla grande…

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