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Bergamo, 13 nov – Gli antifascisti devono annoiarsi parecchio anche a Bergamo, dove tra una pastasciutta antagonista e una “giornata con il popolo rom” da giorni cercano di dare un senso alla vacuità della propria essenza accanendosi nel classico modo: impedendo lo svolgersi della conferenza organizzata da CasaPound La rotta degli schiavi. Tra immigrazione e interessi umanitari. Convegno che gli antifa orobici avrebbero tutto l’interesse a far saltare, perché rivela in pieno quali sono gli interessi economici dietro la vulgata globalista dei porti aperti e il grande amore degli antagonisti per la “società aperta e multirazziale”: il trogolo del business milionario dell’immigrazione nel quale infilare il proprio grugno. L’incontro si terrà venerdì 15 novembre alle ore 21: lo coordina Nicola Piscopello, consigliere comunale di CasaPound Italia ad Isso (Bg), e vedrà la partecipazione di Andrea Tremaglia, consigliere comunale a Bergamo e Francesca Totolo, esperta di immigrazione e valente collaboratrice del Primato. 

Così, dopo essersi esibiti nel penoso picchetto davanti alla sede di Fratelli d’Italia a Treviglio, per ben due volte gli antifascisti bergamaschi hanno esercitato le consuete pressioni per far saltare l’evento, a mezzo di mail bombing intimidatorio alle sedi presso cui era stata programmata la conferenza – con tanto di locandina girata a testa in giù, una provocazione telematica che ormai non fa paura nemmeno alle nostre zie. «Bombardiamo la mail dell’Hotel nhbergamo@nh-hotels.com con questo testo: Sono ANTIfascista e pretendo che annulliate il dibattito previsto per venerdi 15 novembre con l’organizzazione FASCISTA CasaPound – si legge sulla loro pagina Facebook – Non si concedono spazi ai fascisti, chi li concede si pone come sostenitore e promotore. Annullate subito l’evento fascista e chiarite pubblicamente la vostra posizione in merito a organizzazioni di questo tipo! Qua anche numero di telefono, Facebook e Tripadvisor per aggiungere recensioni negative». E certo: quando non si ha il coraggio di metterci la faccia, ci sono le «recensioni negative».

Immediata la reazione di CasaPound Bergamo che stamattina ha diffuso in una nota: «Nelle ultime 24 ore quelli che si spacciano per difensori della democrazia, hanno fatto pressione affinché venisse revocata la concessione della sala pubblica. Ben due strutture hanno deciso di annullare l’autorizzazione precedentemente concessaci per ospitare la conferenza. Una situazione inammissibile e pericolosa poiché mina le fondamenta della democrazia e della libertà di espressione. È assurdo che al giorno d’oggi ci siano delle persone che mediante la violenza e con metodi di stampo mafioso possano decidere cosa si può dire e cosa no». Ma la conferenza si farà: «Ad ogni modo noi non ci tireremo indietro. L’incontro si terrà ugualmente presso la nostra sede sita in Via Nazario Sauro 18 a Bergamo». Vedremo, in questo caso, che cosa dovranno farsene del mail bombing.

Cristina Gauri

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