Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 19 ago – Una foto che pubblicizza la Mostra di Venezia 2020 ha scatenato una bufera sui social. Si tratta di un’immagine utilizzata da Sky Tg24 in cui si vede una bambina in mutandine che alcuni utenti hanno interpretato come un vergognoso tentativo di “sdoganare” la pedofilia. Soprattutto perché SkyTg24 ha titolato così il pezzo correlato dalla foto in questione: “Mostra di Venezia 2020: il festival è donna”. Qualcun altro ha parlato di scelta “artistica” di dubbio gusto, perché sarebbe stato preferibile utilizzare un’altra immagine che non ritrae una bimba esposta così sui social. Come stanno davvero le cose? Obiettivamente, per quanto l’accostamento appaia equivoco e l’operazione per celebrare la femminilità discutibile, a noi non sembra affatto un ammiccamento alla pedofilia.

Il film

Di fatto SkyTg24 ha scelto semplicemente un fermo immagine (uno dei tanti) de Le sorelle Macaluso, film di Emma Dante in concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Si tratta di un’opera tratta dall’omonima pièce teatrale (prima rappresentazione nel 2014) della regista siciliana, che racconta la storia di cinque sorelle nate e cresciute in un appartamento di un palazzo alla periferia di Palermo. L’opera affronta l’infanzia, l’età adulta e la vecchiaia di queste cinque sorelle, dunque sì ci sono pure delle attrici bambine. Ciò, chiaramente, non significa elogiare la pedofilia. E ci mancherebbe altro. E’ un film, sulle note di Meravigliosa creatura di Gianni Nannini, tutto tranne che “scandaloso”. Potrà piacere o meno ma non ha nulla a che fare con perversioni inaccettabili.

Scelta discutibile ma niente pedofilia

Restando sulla foto incriminata, Sky Tg24 nell’articolo spiega così il titolo “il festival è donna”: “Sono otto le registe (due italiane e sei straniere) in concorso sui diciotto film in gara al Lido. Un vero e proprio record per questa 77/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”. Si rimarca dunque la forte presenza femminile al festival, nient’altro. In buona sostanza si può certo criticare la scelta di una foto, ma non esageriamo ed evitiamo assurdi “complottismi”: in questo caso la pedofilia a nostro avviso non c’entra proprio nulla.

Eugenio Palazzini

13 Commenti

  1. sta di fatto che a seguito della montagna di proteste e dislike la piattaforma ha cambiato immagine, chissà perché? Sapendo che razza di mondo si trova nel web avrebbero potuto fin da subito scegliere e inserire una immagine di una o più donne adulte

  2. Ci troviamo tra la 2a e la 3a fase della finestra di Overton: tra “radicale con eccezioni” e “accettabile”. Questa non è pornografia, ma è sulla giusta strada. Il fine è cambiare l’opinione pubblica.

  3. Certo! Una bambina in mutande circondata di uccelli non rimanda affatto allo ssoganamento della pedofilia!
    Complimenti all’articolista: lei è un genio!

  4. saltasse anche il capo d’accusa principale, lo sdoganamento della pedofilia, chiederei a fotografo ed articolista cosa c’entra questa immagine con il titolo della mostra, laddove soggetto è una bambina in mutande dentro una stanza piena di uccelli, che si gira verso di noi con con questa sua espressione mista di preoccupazione – turbamento, comunque molto più adulta del soggetto ritratto.
    Tentativo secondo me goffo di sdoganare una immagine pubblicitaria clamorosamente toppata, secondo me sbagliata per ogni tempo. Oggi di più

  5. Eugenio Palazzini (pseudonimo non sei lo stesso nessuno) mi fai cagare (direbbe Mr. Sgarbi)…non vale la pena di commentare la tua narrativa.

  6. Un’immagine come questa è inaccettabile per qualsiasi motivo. Ci sono altre possibilità per promuovere un festival. Non dobbiamo abituarci a vedere i bambini mezzi nudi per venderci un prodotto e spostare il confine oltre alla protezione minorile.

  7. Vergognatevi!!!!!!! i bimbi non si toccanno!!! Pedofilia pura!!! Non avete più immaginazione??? Volete sdoganare la pedofilia! Scelta pericolosa ! andate FC!!!!!

  8. giornalista pedofilo se vieni a casa mia ti spiego cosa vuol dire complottista verme schifoso vigliacco comunista

Commenta