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Roma, 27 nov – Dal 2013 ad oggi, è sembrato che la responsabilità in merito allo sbarco e all’accoglienza degli immigrati fosse un’esclusiva dell’Italia. Finalmente il tribunale dei ministri di Roma ha fatto chiarezza su quanto stabilito dal diritto internazionale: la competenza della gestione degli sbarchi degli immigrati ricade sullo “Stato di primo contatto”, ovvero sullo Stato di bandiera delle navi delle Ong, mercantili e militari. Per questo motivo, non ci si potrà più appellare alla prossimità del porto e addebitare ogni singolo sbarco all’Italia.

Il governo giallofucsia ora che fa?

Purtroppo, con la cessione della sovranità dei nostri porti all’Europa e alle organizzazioni non governative voluta dai governi Renzi e Gentiloni, con la manipolazione del diritto internazionale e con il prezzolato umanitarismo, in Italia sono sbarcati 700mila clandestini, una bomba sociale della quale vediamo già gli effetti.
Il provvedimento del tribunale dei ministri ora dovrà fare giurisprudenza. Per questo motivo, il governo giallofucsia dovrà tenerne necessariamente conto e ridefinire quello che è stato chiaramente un subappalto dei confini e della sicurezza nazionale, che ha favorito solo ed unicamente il business dell’accoglienza e quello della rete criminale dei trafficanti di esseri umani.
Francesca Totolo

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