Roma, 24 nov – Inchiesta esclusiva de Il Primato Nazionale che mostra le immagini inedite del centro rifugiati di via del Frantoio 44 a Roma, nel quartiere del Tiburtino III. Insieme a Mauro Antonini di CasaPound, al senatore Francesco Aracri ed alcuni cittadini del quartiere abbiamo realizzato un’ispezione a sorpresa nel centro, riscontrando una struttura inadeguata, fatiscente, senza riscaldamento e senza nessun controllo sugli immigrati clandestini al suo interno!

I volontari della Croce Rossa ammettono infatti di non avere idea dell’identità degli ospiti, molti dei quali provengono dal centro Baobab, dove questa mattina dopo una perquisizione sono state trovate 24 persone senza documenti né richiesta di asilo formulata! Una situazione senza regole che dimostra tutta l’inadeguatezza del sistema di controllo del Ministero dell’Interno, a maggior ragione dopo che si è scoperto che alcuni degli attentatori di Parigi sono arrivati con i barconi.

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  1. La Taqiyya (in arabo: تقية ‎) meglio conosciuta con l’espressione “dissimulazione” è un comportamento subdolo usato dagli islamici nei rapporti con i non-musulmani.
    Trova la sua origine direttamente nel Corano. Infatti la Sura III-28 recita:
    “I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro.”
    Quel “..a meno che temiate qualche male da parte loro” rappresenta il fondamento concettuale per
    le successive elaborazioni interpretative apportate dai giuristi, pensatori e rappresentanti dei movimenti islamici nel corso della storia.
    La dissimulazione è così divenuta una pratica corrente usata dai musulmani nei rapporti con
    i non-musulmani.
    UN ESEMPIO LAMPANTE DI “TAQIYYA” !!!
    Ahmed al Tayyeb, l’imam di Al Azhar che più volte ha teorizzato la distruzione dello Stato di Israele, quello che la Boldrinaccia, Presidente della Camera che sembra che stia sempre per scoppiare in lacrime ogni volta che appare in TV per rendere una dichairazione pubblica, aveva invitato a tenere una “lectio magistralis” al Parlamento italiano (e che poi non è venutoper le violente proteste di mezzo mondo italiano) HA SENTENZIATO in merito agli attentati di Parigi:

    “Profonda condanna degli attacchi terroristici a Parigi a nome dell’Islam
    che è innocente (SIC!) sul terrorismo”.
    Ma come??? Hanno gridando “Allah Akbar” e cioè in nome della religione islamica e l’ ISLAM E’ INNOCENTE !?!?

    Ricordo, ancora una volta, che la Taqiyya (dissimulazione, menzogna,
    falsità) è lo strumento di dialogo che usano gli islamici quando sono in
    stato di minoranza.
    Anche nei rapporti tra Paesi.
    L’Iran, per esempio, nella vicenda dell’arricchimento dell’uranio, ha
    sistematicamente usato nei rapporti con i Paesi occidentali la tattica della Taqiyya, che consiste
    nel negare l’intenzione di produrre armi atomiche continuando però tranquillamente a realizzare il
    programma nucleare chiaramente orientato alle armi nucleari.

    Anche Yasser Arafat ha usato in larga misura l’arte della Taqiyya, condannando il terrorismo
    a parole ma praticandolo nei fatti.
    La Taqiyya è divenuta una pratica talmente diffusa da essere usata anche dai musulmani residenti
    in occidente, dove sono in inferiorità numerica.
    Non c’è trasmissione televisiva nella quale non si assista a episodi di manifesto uso della Taqiyya
    da parte degli ospiti musulmani.
    La Taqiyya è divenuto lo strumento principale usato dai musulmani anche nei dialoghi inter-religiosi.

    Da parte degli Imam si assiste spesso a dichiarazioni retoriche, cariche di contenuti di amore e di pace nei confronti di tutte le religioni diverse dall’Islam : dichiarazioni che però celano deliberatamente le prescrizioni contenute nel Corano, negli Hadith (i “Detti” di Maometto) e nella Sharia a riguardo dei rapporti con le altre Religioni.

    Per rendersi conto delle falsità contenute in certe dichiarazioni, sarebbe sufficiente leggere alcuni
    passaggi del Corano, degli Hadith e della Sharia, ma questo richiede un certo impegno e particolari
    conoscenze che i politici ed i giornalisti solitamente non hanno e men che meno la gente comune
    la quale ha altro di cui occuparsi.

    E’ imbarazzante e sconcertante vedere come una certa schiera di politici, intellettuali e religiosi
    occidentali (compreso il sig. Bergoglio), credano o facciano finta di credere alle espressioni subdole
    di certe dichiarazioni cariche di mielosa falsità.

    Un esempio di Taqiyya di straordinaria significatività è l’affermazione
    (ripetuta di frequente da imam che dovrebbero essere subito rispediti al loro paese di origine)
    che tutti i paesi musulmani hanno sottoscritto la Dichiarazione Universale Dei Diritti dell’Uomo.
    NON E’ VERO… E’ FALSO !!!: i paesi della Lega Araba hanno sottoscritto una loro Carta dei Diritti Umani proprio per non dover sottoscrivere quella universale dell’ONU. E lo hanno fatto perché, ina base alla loro barbara religione, dovrebbero accettare valori che sono contrari all’Islam (un esempio per tutti è l’uguaglianza della donna, aspetto contrario ai dettami coranici ove invece è espressamente prevista la sua subordinazione all’uomo).

    Sta divenendo sempre più necessario che i politici e soprattutto i giornalisti occidentali (il cui ruolo dovrebbe essere quello di informare correttamente e smascherare i “dissimulatori”) affrontino con maggior serietà, professionalità ed oggettività il tema della presenza islamica in occidente .

    Anche dalla Chiesa Cattolica , se non vuol farsi fagocitare dall’Islam, ci si dovrebbe aspettare
    maggior impegno e maggior determinazione nel fare chiarezza sui rapporti con gli islamici e
    con l’IMPOSSIBILITA’ DI AVERE CON LORO ALCUN DIALOGO.

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