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Roma, 17 feb – A quanto pare dopo aver dato della escort a Melania Trump, Alan Friedman non è più il benvenuto su Rai1. Lo ha detto lo stesso direttore della rete ammiraglia Rai, Stefano Coletta.

Coletta (Rai1): “Friedman? Non ospitarlo più”

“Ho chiesto ai miei vicedirettori e a tutti i miei dirigenti di non ospitarlo più” ha dichiarato Coletta. La ragione è molto semplice: va bene la polemica politica, va bene il dibattito frizzantino, ma dare platealmente della “escort” a Melania Trump, moglie di un ex presidente Usa (e di un uomo ancora molto potente) come Donald Trump, è veramente troppo.

“Orrenda locuzione usata da Friedman su Rai1”

“Chiunque abbia lavorato con me – ha spiegato Coletta motivando la sua decisione – sa quanto io abbia lavorato come autore sulla figura femminile e sul tema della violenza alle donne. Sono stato curatore di Amore criminale, sono stato curatore come capo progetto di Chi l’ha visto. Cronache di diverso spessore che non mi possono non aver portato immediatamente a stigmatizzare con grandissima determinazione davvero l’orrenda locuzione linguistica utilizzata da Alan Friedman. Per cui immediatamente nell’ambito del mio canale ho chiesto ai miei vicedirettori e a tutti i miei dirigenti di non ospitarlo più, perché non si possono tollerare nel rapporto uomo-donna, nella quota rappresentativa delle diversità falsi incidenti. Non si possono tollerare, vista la responsabilità che la televisione ha su una trasversalità di culture e di sensibilità“.

Scuse poco sincere su Melania Trump

Ricordiamo che, sebbene dopo Friedman abbia definito la sua una “battuta infelice”, nella medesima ospitata a Unomattina fu rimproverato dalla Giandotti, conduttrice del programma. E Friedman, democratico as usual, non solo non chiese scusa, ma rivendicò quanto detto sulla base di un presunto “razzismo” di Melania Trump: “Ho detto che lui e la moglie vanno in Florida, Melania ricordiamo non è la vittima è razzista come Trump” La Giandotti, correttamente, rimarcò: “Non è quella la cosa che hai detto al principio”. Insomma, Friedman si è scusato “sinceramente” (le virgolette sono d’obbligo) solo quando la polemica è diventata irrimediabile. Un motivo in più per plaudere alla decisione di Coletta.

Ilaria Paoletti

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