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Roma, 26 gen – “Non c’è nulla di scandaloso se un innocente finisce in carcere: è la legge che lo prevede”. Così Marco Travaglio, in un articolo intitolato “Bonafede e Malafede”, in preda evidentemente al solito giustizialismo ha spiegato il suo punto di vista sulle manette per chi non è ancora stato condannato, ma potrebbe inquinare le prove oppure commettere di nuovo lo stesso reato. Secondo Travaglio si tratta di “presunti innocenti”.

Il “vaffa” della Tortora

Parole che hanno comprensibilmente mandato su tutte le furie Gaia Tortora, figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo, che come noto finì in carcere e subì un vergognoso calvario giudiziario dopo essere stato accusato ingiustamente di associazione a delinquere di stampo camorristico e traffico di droga. “Finora ho sopportato e sono stata una signora. Ora basta. Travaglio..Mavaffanculo”, ha scritto Gaia Tortora su Twitter. Poi la figlia di Enzo Tortora ha cinguettato di nuovo, rivolgendosi sempre al direttore del Fatto Quotidiano: “Chiedo al Signor Marco Travaglio di ripetere in pubblico ciò che mi sta scrivendo via SMS e che custodirò gelosamente. Perché al peggio non c’è mai fine”.

Alessandro Della Guglia

4 Commenti

  1. M.Travaglio…, giornalista da tribunale dalle molteplici sentenze “rappresentazioni della realtà”. In sostanza, un cinema continuo che gli consente di incassare sempre.

  2. ..in tutto il mondo è previsto il “carcere preventivo”.. ma ciò ha senso se il processo è a breve, brevissima, durata e non alle “calende greche”….

  3. Travaglio sarà anche d’accordo sulla carcerazione preventiva dei politici di tangentopoli, completamente illeggittima in quanto non vi era pericolo di fuga e non si trattava di reati quali omicidio od altro.Serviva a fargli confessare anche reati inesistenti pur di uscire e questi metodi incivili demolirono una classe politica che non voleva svendere le aziende pubbliche, banche e banca d’italia compresa, ai banchieri stranieri, cosa puntualmente avvenuta poi alla fine dello stesso anno 1992.

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