Genova, tragedia sfiorata: lamiera di due metri cade dall’autostrada sulle case (Video)


Genova, 20 mar – Poteva finire in tragedia quanto successo alcuni giorni fa in via delle Gavette, a Genova: alcuni pezzi di lamiera – uno dei quali lungo più di due metri – si sono staccati dal viadotto dell’Autostrada B12, il Bisagno, per finire sulla strada sottostante, nel bel mezzo del centro abitato. Per un caso fortuito nessuno è stato colpito dai detriti in caduta, ma un abitante del quartiere, sfiorato di striscio dal pezzo di lamiera più grosso, si è letteralmente visto arrivare la morte in faccia. Un vicino di casa ha filmato l’attimo in cui l’uomo, visibilmente innervosito, trascina la lamiera in un angolo per liberare la strada.



Cadono due metri di lamiera dal viadotto autostradale

Secondo quanto riportato dal sito Primocanale, a far precipitare i pezzi di metallo è stato il forte vento. A nulla è servita la presenza della rete di contenimento posta sotto il viadotto: i frammenti di lamiera si sono sbriciolati staccandosi con facilità dalla struttura fatiscente. Alcuni detriti sono caduti per strada, altri nei giardini di un palazzo. Altri pezzi di lamiera sono rimasti in bilico sulla rete, rischiando di cadere sulle teste dei passanti. E non è la prima volta: i residenti del quartiere da tempo segnalano la caduta di bulloni e calcinacci. Per la precisione da due anni, da quando, cioè, Autostrade ha aperto un cantiere sopra le loro teste.

I residenti sono esasperati

«A mezzogiorno un signore ha visto le due passerelle di lamiera cadere davanti al civico 39. Un’ altra passerella risulta essere pericolante, non ce la facciamo più, devono trovare una soluzione per toglierci da qui sotto», denuncia una residente. «Ho chiamato i vigili del fuoco perché a causa dei lavori sul viadotto i muri delle nostre case tremavano. Sono venuti e hanno poi fatto sospendere i lavori e i tremori sono finiti. Gli operai hanno riferito ai vigili del fuoco che stavano usando solo il trapano, ma ovviamente questo ci lascia perplessi. Non ne possiamo più, ci fanno morire di paura. Devono farci andare via», le fa eco un’altra.

«Ieri sera – testimonia un’altra cittadina a Primocanale  – mia mamma ha trovato dei pezzi di cemento probabilmente provenienti dal ponte sulle scale per salire in salita delle Gavette.Tra l’altro io sono proprio quel ragazzo che mi sono visto cadere dal Viadotto un bullone di 400 grammi lo scorso anno».

Scuse rispedite al mittente

Nel frattempo Pavimental, società controllata da Autostrade deputata alla manutenzione della rete sotto il viadotto, ha avviato le pratiche per la rescissione del contratto con la “Sadis Ponteggi Srl”, responsabile dei ponteggi sul viadotto, e ha porto le proprie scuse agli abitanti del quartiere. Ma dopo il clamoroso incidente dei pezzi di lamiera, i residenti respingono le scuse al mittente. «Delle scuse ne abbiamo le tasche piene, non ce ne facciamo nulla», attacca Chiara Ottonello, presidente del comitato Abitanti sotto ponte Bisagno.

 

 

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Basta pagare un virologo che dica in tv che le lamiere diffondono il covid e verranno subito a metterle in sicurezza

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