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Giovani fan dei rapper aggrediti a Milano da un gruppo di minorenni nordafricani

by Andrea Grieco
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Roma, 20 apr – Quattro giovani ragazzi della provincia veronese sono stati aggrediti e derubati nel quartiere di San Siro, durante la loro gita a Milano per il lunedì di Pasquetta, mentre erano alla ricerca dei loro idoli, alcuni rapper della zona con cui scattare qualche foto ricordo. Purtroppo per loro questa scampagnata non è andata come speravano, una volta entrati in via Zamagna, luogo menzionato spesso nelle rime dei cantanti cercati, sono stati aggrediti e rapinati da un gruppo di giovani nordafricani, uno dei ragazzi riuscendo a fuggire e chiedere aiuto, è stato a sua volta derubato da un uomo che si era offerto di aiutarlo.

Giovani egiziani e marocchini di seconda generazione

I responsabili dell’aggressione sono stati identificati tutti come minorenni, nati in Italia di seconda generazione, di origine egiziana e marocchina, tutti con precedenti penali legati a piccoli furti e aggressioni. Le violenze di gruppo da parte di giovanissimi di discendenza nordafricana sono diventati ormai normalità nella multietnica Milano a gestione Sala, sempre più spesso ragazzi italiani vengono aggrediti da veri e propri gruppi organizzati, da baby gang di seconda generazione che seminano terrore tra i giovani. Il quartiere di San Siro è l’emblema di una città lasciata allo sbaraglio, una zona che ricalca in tutto e per tutto le banlieue parigine, dove ormai immigrati e criminalità fanno da padroni. Il famigerato “modello Milano” dell’accoglienza targato Pd sta mostrando i suoi frutti, una città incontrollabile dove non è più sicuro muoversi liberamente.

Il “modello banlieue” coccolato dalle istituzioni

Fa riflettere come per dei ragazzi italiani, il massimo modello di aspirazione sia incarnato da dei cantanti che esaltano un “modello banlieue” fatto di droga e criminalità, tutto ad appannaggio di gruppi etnicamente ben definiti, relegati nella periferia e nella ghettizzazione. Questi fenomeni, al posto che essere coccolati dalle istituzioni come moderni e inclusivi, dovrebbero essere contrastati con una reale politica giovanile che dia vere alternative e strumenti ai giovani per costruire un futuro.

Andrea Grieco

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2 comments

fabio crociato 20 Aprile 2022 - 6:08

A certe ore e in certe zone (in aumento) a Mi è bene circolare “accompagnati” e/o con precedenti, “diplomi” da S.Vittore o similari.

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Sergio Pacillo 20 Aprile 2022 - 11:09

Fate intervenire le guardie svizzere

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