Bologna, 9 feb – L‘Halloween Pub di Bologna, pub ribelle in quanto ha deciso di rimanere aperto nonostante i Dpcm anti-Covid del governo gli imponessero tirare giù la serranda, non sarà accusato di epidemia colposa.



Una prima vittoria per l’Halloween Pub

Una prima piccola vittoria per l’Halloween Pub di via Stalingrando, che per la sua decisione di rimanere aperto nonostante i Dpcm del governo imponessero ai locali di rimanere chiusi per il rischio di contagio è stato sequestrato su richiesta della Procura dopo che anche le ordinanze del Comune e della Prefettura non erano state osservate.

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“Non c’è epidemia colposa”

Tuttavia il Tribunale del Riesame ha annullato l’imputazione più grave, quella di epidemia colposa, e ora i giudici chiedono anche il dissequestro dei locali dell’attività commerciale, sempre però confermando il sequestro per la società che gestisce l’Halloween perché non aveva rispettato i provvedimenti delle autorità locali. L’avvocato del pub, Mauro Sandri, ha già annunciato ricorso in Cassazione su quest’ultima decisione. Non si esclude che l’attività possa a tutti gli effetti riaprire. Sia l’avvocato che i gestori dell’Halloween Pub cercano di capire come tornare a lavorare in pieno diritto.

“L’accusa più grave è venuta meno”

Queste le parole dell’avvocato del pub: “Siamo soddisfatti perché l’accusa più grave è venuta meno e su quella procederemo con una richiesta di risarcimento danni e se a questo punto il sequestro resta perché dovuto al mancato rispetto delle ordinanze credo sia legittimo pensare che allo scadere di quei provvedimenti il pub possa riaprire. Aspettiamo di leggere l’intero dispositivo per capire come comportarci”.

Ilaria Paoletti

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