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“I sardi non vogliono fare i cuochi”. Delirio al convegno immigrazionista (Video)

by La Redazione
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Cagliari, 1 dic – E’ durato circa tre ore l’incontro pubblico convocato una settimana fa dal sindaco di Pula, Carla Medau, comune di 7mila abitanti in provincia di Cagliari, intitolato “dialogo sui migranti”.  A dialogare, però, sono stati solo lei, la “viceprefetta” Bellantoni, un referente della Caritas e altri oratori ben allineati sull’argomento, mentre i cittadini che più volte hanno tentato di intervenire sono stati invitati a farlo più tardi (magari a casa loro, ad evento concluso). L’iniziativa è stata concepita per spegnere le infuocate polemiche che nel mese scorso ha suscitato l’arrivo di 60 immigrati presso il locale centro d’accoglienza: arrivo comunicato alla popolazione appena la sera prima che avvenisse, impedendo così qualsiasi reazione dei cittadini contrari.

Più che un “dialogo”, dunque, un lungo sermone boldriniano dal quale sono emersi un’unica linea di pensiero a favore dell’immigrazione, dati a dir poco minimizzatori, ma soprattutto imbarazzanti assurdità che già valsero una dura contestazione al presidente della Regione Pigliaru come: “i sardi non vogliono più fare neanche i cuochi” e “gli italiani si sono evoluti studiando e non vogliono più fare i lavori che faranno i migranti”. Non sono mancati nemmeno “esempi virtuosi” d’accoglienza come quello dei 50mila indiani Sikh che in provincia di Cremona hanno sostituito gli allevatori italiani perché rispetto ad essi riescono a mungere il 60% di latte in più dalle vacche (sì, lo ha detto per davvero la “viceprefetta”).

Insomma, uno show dell’inverosimile che avrebbe fatto invidia a qualsiasi laboratorio teatrale sul genere della fantascienza e che umilia quel 56,4% di disoccupazione giovanile (dati Eurostat) alla base dell’emigrazione di migliaia di sardi all’estero in cerca di lavoro. Tutto normale, invece, per le anime belle del politicamente corretto, indifferenti, se non complici, di una vera e propria sostituzione etnica dei sardi peraltro teorizzata in un precedente convegno istituzionali (https://www.ilprimatonazionale.it//politica/sardegna-sostituzione-di-popolo-45972/ ). Poi ci tocca sentirle anche declamare che non si capacitino di come in Sardegna nell’arco di soli sei mesi si siano verificati 4 attentati contro altrettanti centri d’accoglienza.

Vittorio Susinno

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5 comments

nemesi 1 Dicembre 2016 - 1:43

mi sono fermato alla proiezione sul pannello dei “dati INPS” (con tanto di 3 punti esclamativi: roba da propaganda in stile 1984) che ruota intorno al singolare concetto che l’immigrato non invecchia, non invecchierà mai e che quindi tra qualche anno non percepirà alcuna pensione.

anche quella delle vacche che producono tantissimo latte in più se munte dai sick è una cagata pazzesca (ma non si usano più i mungitori elettromeccanici ?)…

ma anche se tutto questo fosse vero,cosa diavolo c’entra con il quasi MEZZO MILIONE di persone arrivate con Renzi, che comunque non lavorano e che come “profughi” non è mica stabilito che debbano stare nel nostro Paese per sempre: alla fine dei “conflitti” è previsto anche che i profughi possano rientrare nelle loro terre di origine, come già successo ad esempio con i rifugiati slavi riparati in Germania alla fine della guerra nei Balcani.

PS quanti “MUNGITORI SICK” sono arrivati coi barconi ?

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Maria Cipriano 1 Dicembre 2016 - 9:21

Tutte le nazioni d’europa hanno un partito nazionalista-sovranista, tranne l’Italia. La Destra si faccia due domande.

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mario bianchini 2 Dicembre 2016 - 5:00

Amici sardi, se questi farabutti che ci governano continuano con questa politica di “”SOSTITUZIONE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA “”con questi rifiuti umani che arrivano ormai tutti i giorni per fare i loro “” sporchi interessi””, NON CI RIMANE CHE SCENDERE NELLE PIAZZE PER FARE UNA VERA RIVOLUZIONE……ANCHE CRUENTA !!!!!!!!!!

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No satan 3 Dicembre 2016 - 12:44 Reply
Max 3 Dicembre 2016 - 11:34

Chissa perché nel bilancio di entrate/uscite dell’immigrazione non citano mai i 5 miliardi (qualche anno fa persino 7) di rimesse inviate ogni anno dagli immigrati nei paesi di origine, alimentando i consumi interni li invece che qui (come accadrebbe se al posto dei lavoratori dipendenti ed autonomi stranieri ci fossero italiani): una cifra che é pari a 64 miliardi negli ultimi 10 anni.

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2016/06/17/stranieri-le-rimesse-valgono-5-miliardi-lanno-ma-in-calo-per-colpa-della-crisi/?refresh_ce=1

I teorici del salvataggio INPS ad opera di bantu e maghrebini dovrebbero inoltre chiedersi come mai l’africanizzata Francia e la mediorientalizzata Germania abbiano dovuto alzare l’età pensionabile pur avendo iniziato ad importare masse di immigrati sin dagli anni ’60

http://www.cleiss.fr/docs/regimes/regime_france/it_3.html

http://it.ibtimes.com/germania-la-bundesbank-vuole-alzare-eta-pensionabile-e-contributi-ma-merkel-deve-pensare-alle#

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