Roma, 1 apr – Papa Francesco partirà per Malta nella giornata di domani per un incontro sulla tematica dell’accoglienza, come riportato dall’Ansa. Le parole di monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta, fanno ben intendere la volontà di questo viaggio come una delle solite passerelle pro immigrazione a cui il pontefice ci ha ormai abituato da tempo. “La questione dei migranti – afferma l’arcivescovo – è sempre attuale. Se guardiamo all’Est dell’Europa, la realtà dei migranti che fuggono da un conflitto violento, aggressivo e ingiusto è proprio palese. E ci invita ad accogliere chi fugge dalla propria nazione non per capriccio, ma per esigenza”.

Papa Francesco a Malta a sostegno dell’accoglienza (tanto per cambiare)

Il vescovo di Roma ancora una volta mostra la sua vicinanza e sostegno al processo di immigrazione di massa in un’Europa invasa e destabilizzata da questo fenomeno. Quello che si evince dalle parole dei rappresentanti della Chiesa è una concezione dell’uomo come naturalmente soggetto ad una fluidità sociale e allo sradicamento. L’utilizzo della parola migrante, che ormai ha sostituito nella stampa mainstream quella di immigrato, è la riprova di questa tendenza. L’immigrazione viene vista come un processo irreversibile e naturale, così come le relative conseguenze che si porta dietro.

Così la Chiesa vorrebbe paragonare gli immigrati ai rifugiati ucraini

Nel discorso fatto da monsignor Scicluna troviamo il tentativo di paragonare l’accoglienza dei rifugiati ucraini con quella che vorrebbero imporci i paladini della sinistra immigrazionista nostrana. Nella realtà questo parallelismo non può reggere. Da una parte abbiamo donne e bambini europei, che stanno fuggendo, a malincuore, dalla propria terra martoriata dai bombardamenti, mentre gli uomini si sacrificano sul campo di battaglia. Dall’altra una massa di giovani maschi adulti, i quali non hanno nessun legame con il suolo europeo e con i suoi popoli. Cercano soltanto condizioni economiche di vita migliori. Ma in realtà fungono da strumenti per la creazione di una società multirazziale e globalizzata, portando all’estinzione l’uomo europeo.

Andrea Grieco

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2 Commenti

  1. Ma ora basta, non ne possiamo più di questo tizio che canta sempre la solita musica. Con tutti i quattrini del vaticano potrebbe organizzare corridoi africa/argentina almeno laggiù imparerebbero cosa è la delinquenza importata; noi l’abbiamo già capito, E’ inutile che vada ad urlare da Malta.

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