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Roma, 30 lug – Il business dell’immigrazione vale ogni anno miliardi di euro. Cifre troppo ghiotte da lasciarsi scappare. È per questo che una pletora di associazioni, Ong e Onlus non cessa di traghettare immigrati sulle coste europee. E se qualche Stato si oppone a questa invasione, ecco che arriva puntuale il contrattacco. Di recente, infatti, due associazioni immigrazioniste hanno denunciato Italia, Malta e Libia presso il Comitato per i diritti umani dell’Onu. La colpa delle tre nazioni sarebbe quella di aver commesso una «violazione sistematica dei diritti dei richiedenti asilo». E da chi sono finanziate queste associazioni? Ma ovviamente da due istituzioni particolarmente sensibili al tema immigratorio e al business che ci gira attorno. Stiamo parlando dell’Open society di George Soros e della Fondazione Rockfeller.

Gli amici di Soros e Rockfeller

Come riportato dalla Verità, le due associazioni che hanno denunciato l’Italia sono l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) e il Cairo Institute for Human Rights Studies (Cihrs), finanziate rispettivamente da Soros e dai Rockfeller. Stando al comunicato dell’Asgi, la denuncia si riferisce ai fatti avvenuti il 18 ottobre 2019 (quando ormai al governo c’erano i giallofucsia), allorché Italia e Malta avrebbero delegato alla «cosiddetta Guardia Costiera libica» il recupero di un barcone carico di immigrati diretti verso l’Europa. A quel punto la motovedetta Fezzan ricondusse in Libia i clandestini, tra cui si contavano anche due somali. Nella nazione nordafricana, stando ad Asgi e Cihrs, «i due uomini non trovano alcuna forma di protezione. Vengono più volte detenuti in diversi centri di detenzione. Alcuni di questi centri sono quelli finanziati dalle autorità italiane. Sono torturati e molte volte cercano di lasciare la Libia, dove rimangono bloccati per molto tempo».

La solita retorica immigrazionista

Insomma, il comunicato delle due associazioni è farcito con la consueta retorica immigrazionista: la Guardia costiera libica è definita «cosiddetta» e si continua a raccontare la storiella dei presunti «lager libici», dove i migranti verrebbero torturati. Tanto per rendere l’idea, nel disperato tentativo di provare l’esistenza di questi campi di concentramento, il quotidiano Avvenire diffuse addirittura foto fasulle, rimediando una figuraccia colossale. Ad ogni modo, è da rilevare che la denuncia di Italia e Malta da parte di Asgi e Cihrs arriva nonostante il barcone in avaria sia stato soccorso e gli immigrati tratti in salvo. Il problema è che i clandestini sono stati riportati in Africa, invece di essere tradotti in Europa. E quindi non è stato possibile affidarli alle premurose cure delle associazioni immigrazioniste presenti in Italia. Un danno economico non da poco per gli «umanitari» interessati.

Infine, è da ricordare che l’Asgi, finanziata dalla Open society di Soros, è una di quelle associazioni che collaborarono attivamente alla stesura del programma del M5S per le elezioni del 2018, in particolare nella sezione dedicata all’immigrazione. Un programma che, a dispetto del titolo (Obiettivo sbarchi zero. L’Italia non è il campo profughi d’Europa), era invece immigrazionista in tutto e per tutto. E questa denuncia non fa che confermarlo.

Elena Sempione

2 Commenti

  1. Chiunque ritiene di essere Italiano e ama la propria patria ha il diritto di AMMAZZARE Soros nel caso gli si presentasse l opportunità

  2. […] Gli amici di Soros e Rockfeller Come riportato dalla Verità, le due associazioni che hanno denunciato l’Italia sono l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) e il Cairo Institute for Human Rights Studies (Cihrs), finanziate rispettivamente da Soros e dai Rockfeller. Stando al comunicato dell’Asgi, la denuncia si riferisce ai fatti avvenuti il 18 ottobre 2019 (quando ormai al governo c’erano i giallofucsia), allorché Italia e Malta avrebbero delegato alla «cosiddetta Guardia Costiera libica» il recupero di un barcone carico di immigrati diretti verso l’Europa. A quel punto la motovedetta Fezzan ricondusse in Libia i clandestini, tra cui si contavano anche due somali. Nella nazione nordafricana, stando ad Asgi e Cihrs, «i due uomini non trovano alcuna forma di protezione. Vengono più volte detenuti in diversi centri di detenzione. Alcuni di questi centri sono quelli finanziati dalle autorità italiane. Sono torturati e molte volte cercano di lasciare la Libia, dove rimangono bloccati per molto tempo».   La solita retorica immigrazionista Insomma, il comunicato delle due associazioni è farcito con la consueta retorica immigrazionista: la Guardia costiera libica è definita «cosiddetta» e si continua a raccontare la storiella dei presunti «lager libici», dove i migranti verrebbero torturati. Tanto per rendere l’idea, nel disperato tentativo di provare l’esistenza di questi campi di concentramento, il quotidiano Avvenire diffuse addirittura foto fasulle, rimediando una figuraccia colossale. Ad ogni modo, è da rilevare che la denuncia di Italia e Malta da parte di Asgi e Cihrs arriva nonostante il barcone in avaria sia stato soccorso e gli immigrati tratti in salvo. Il problema è che i clandestini sono stati riportati in Africa, invece di essere tradotti in Europa. E quindi non è stato possibile affidarli alle premurose cure delle associazioni immigrazioniste presenti in Italia. Un danno economico non da poco per gli «umanitari» interessati.   Infine, è da ricordare che l’Asgi, finanziata dalla Open society di Soros, è una di quelle associazioni che collaborarono attivamente alla stesura del programma del M5S per le elezioni del 2018, in particolare nella sezione dedicata all’immigrazione. Un programma che, a dispetto del titolo (Obiettivo sbarchi zero. L’Italia non è il campo profughi d’Europa), era invece immigrazionista in tutto e per tutto. E questa denuncia non fa che confermarlo. Elena Sempione   CONTINUA NELLA PAGINA https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/immigrazione-associazioni-finanziate-soros-rockefeller-den… […]

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