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Pozzallo (Rg), 22 agosto – Sono arrivati da più parti d’Italia a sostegno dei siciliani che non vogliono arrendersi alle logiche contorte dell’accoglienza indiscriminata sul territorio italiano di clandestini senza alcun diritto di approdare sulle nostre coste. Stranieri senza documenti scortati ed accompagnati dai buonisti delle Ong e da scafisti senza scrupoli. Ieri nella città di Pozzallo (in provincia di Ragusa), uno dei luoghi simbolo, con Augusta (Sr), Porto Empedocle (Ag) e Lampedusa (Ag), di questo traffico umano, CasaPound Italia ha organizzato una manifestazione nell’anfiteatro Raganzino.



“A difesa dei sacri confini”: CasaPound a Pozzallo contro l’immigrazione clandestina

Un sito a proscenio sul mare a due passi dal porto che non vede più solo l’approdo di navi turistiche e commerciali, ma, ahinoi, anche di imbarcazioni cariche di stranieri, autentica manovalanza a basso prezzo. I nuovi schiavi che non scappano da alcuna guerra e che non hanno diritto, lo ribadiamo con forza, di arrivare, soggiornare e “pesare” sui sistemi italiani, e con la pandemia soprattutto su quello sanitario.

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Un’invasione aumentata a dismisura nell’ultimo anno

Proprio in questi ultimi due anni flagellati da restrizioni, divieti, e spese gli “arrivi” sulle coste del nostro Stivale sono aumentati a dismisura. L’ultimo conteggio reso noto dal ministero dell’Interno ci indica che dall’1 gennaio 2021 al 20 agosto 2021 sono giunti in Italia 35.034 clandestini, a fronte di 17.160 nello stesso periodo del 2020, e 4580 nel 2019. Oltre diecimila sono tunisini (?!).

Marsella: “Non possiamo più permettere che Pozzallo subisca l’immigrazione selvaggia”

Tra le bandiere tricolori e quelle di CasaPound Italia, che sventolavano alte nel cielo del tramonto siciliano, campeggiava il grande striscione “A difesa dei sacri confini“, e forte si è sentita la voce di Luca Marsella, tra i responsabili nazionali del movimento: “Non possiamo permettere che Pozzallo continui a subire le conseguenze di un’immigrazione selvaggia e incontrollata. La Sicilia è diventata simbolo dell’incapacità del governo di gestire un problema che dovrebbe essere affrontato, invece, con la massima attenzione e competenza: continui sbarchi, sovraffollamento, tensioni sociali sono ormai all’ordine del giorno, come dimostra l’incendio appiccato nell’hub, proprio di Pozzallo, qualche giorno fa dagli stessi immigrati“.

“Sbarchi continuano ma da politica e autorità nessuna risposta”

“Anche se ormai lontani dai riflettori – ha proseguito Marsella -, tutti puntati sulla questione Covid, gli sbarchi non si sono mai fermati e da parte di politica e autorità non ci sono risposte: non è accettabile, tanto più in un momento di crisi economica e sanitaria. Per questo motivo abbiamo voluto organizzare questa manifestazione: mentre a Palazzo Chigi si dimenticano o fingono di dimenticare il problema, noi ci schieriamo nuovamente a difesa dei confini italiani ed europei, sacri e inviolabili, fondati sul sacrificio dei nostri padri“.

Di Maulo: “Solo una settimana fa scafisti e Ong hanno scaricato 500 immigrati a Pozzallo”

Attenzione e passione, e sempre accanto al popolo italiano e alle tante difficoltà che affronta quotidianamente causate da una politica assente, volutamente assente. “Il problema dell’immigrazione clandestina attanaglia ormai da anni l’Italia e l’Europa e, per quanto concerne la rotta africana, parte dalla Sicilia, la nostra stupenda regione, che è il primo approdo – esordisce così Ervin Di Maulo, da pochi mesi responsabile di CasaPound Italia per la Trinacria, che ha avuto da subito a cuore questa questione, ponendo in essere diverse iniziative-. Questa piaga continua imperterrita, vorrei ricordare che solo una settimana fa Pozzallo è stata nuovamente violata dagli amici degli scafisti, dalle Ong, che hanno scaricato il loro prezioso carico di circa 500 immigrati, con un elevato numero di positivi al Covid-19“.

“In Sicilia continui sbarchi di clandestini spesso positivi al coronavirus”

“Ci sono molte cose che non tornano qui in Sicilia – ha fatto presente Di Maulo -, l’Isola più grande e al centro del Mediterraneo, con una storia importantissima e che oggi è il ventre molle dell’Italia e dell’Europa, diventando il luogo privilegiato degli sbarchi di clandestini, spesso positivi al virus pandemico. E proprio su questo punto sono mesi che stiamo cercando di capire come stanno le cose, tra dati, prevenzione e cure di questi soggetti, ma c’è una pesante coltre di omertà che non permette di chiarire se oggi i siciliani rischiano di essere nuovamente rinchiusi da numeri implacabili (contagi, ospedalizzazione e terapie intensive) aggravati dai dati che arrivano dal mare“.

“La Giunta regionale deve chiedere spiegazioni al governo”

“Nessuno risponde e già questo è scandaloso! Noi chiediamo a gran voce a questa Giunta regionale di battere i pugni, chiedere spiegazioni al governo, fare ostracismo e se necessario manifestare a Roma, affinché la Sicilia non si trasformi semplicemente in un porto d’attracco per clandestini. Noi ci saremmo a manifestare contro un governo di immigrazionisti. Faccio una solenne promessa: come militanti siciliani abbiamo l’onore e l’onere di difendere questa terra di confine e faremo di tutto, anche correre dei rischi, come già successo, per far capire ai piani alti che così non può continuare. E’ in atto una vera sostituzione etnica di popolo che fa ingrassare le casse di tutta questa consorteria immigrazionista. Ci sono italiani che non si arrendono al fatalismo immigrazionista, che non si arrendono alla narrazione buonista, falsa, finta, ipocrita che non risponde alla realtà, quella realtà che vivono i cittadini davanti ad un’integrazione che non esiste”. 

Interventi accorati (conclusi con il canto dell’Inno di Mameli) seguiti anche dai tanti passanti che normalmente affollano il lungomare di Pozzallo, ma che sono stati costretti a rimanere a distanza per il massiccio spiegamento di forze dell’ordine che hanno chiuso l’intero spazio, interdetto a pedoni e traffico veicolare: tutelare o isolare, questo è il dilemma! 

Emanuela Volcan

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