Roma, 17 gen – “Immunità di gregge a primavera, tutti positivi a Omicron entro l’inizio dell’estate“: è la (facile) previsione di Matteo Bassetti. “Omicron è più contagiosa ma meno aggressiva. Colpirà tutti: dovranno farsene una ragione i non vaccinati. Tutti prenderanno la variante Omicron entro l’inizio dell’estate. Entro fine inverno-inizio primavera avremo senza dubbio l’immunità di gregge”, dice l’infettivologo.

Bassetti: “Immunità di gregge a primavera, tutti positivi a Omicron entro inizio estate”

Numeri alla mano, se Omicron era già oltre all’80% dominante a inizio gennaio, la stima di Bassetti è più che fondata. “Sia la vaccinazione che l’immunità naturale (dopo la guarigione) sono in grado di difenderci dalle forme gravi. Poi, se anche ci contageremo due volte all’anno (con sintomi influenzali), non credo sia un problema. Il rischio resta per chi finisce in ospedale”. Lo chiarisce il direttore della Clinica malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ai microfoni di Rtl 102.5.

“Stiamo uscendo dalla quarta ondata, lo dicono i ricoveri in terapia intensiva”

“Stiamo uscendo dalla quarta ondata. L’indicatore più importante – spiega Bassetti – è quello dei ricoveri in terapia intensiva. Se guardiamo i ricoveri nella settimana scorsa, su cinque giorni, per tre abbiamo avuto il segno meno. C’è un’alta circolazione del virus in Italia, Omicron si sta prendendo completamente la scena. Oggi Delta rappresenta una piccola parte dei casi”. La variante Omicron, lo ricordiamo è meno pericolosa della Delta, quindi è un bene che sia diventata rapidamente dominante.

“Aumento decessi? Bisogna differenziare ricoveri per Covid da chi è positivo”

L’infettivologo interviene anche sull’aumento dei decessi. “Sono tanti perché negli ospedali ci sono molti pazienti entrati tra fine dicembre e inizio gennaio, molti di loro sono finiti in terapia intensiva. Guardando i numeri però serve differenziare chi è arrivato in ospedale per polmonite da Covid e chi per altre ragioni, ma nel frattempo è risultato positivo. I secondi non hanno nulla a che vedere con i primi. Lo stesso ragionamento andrebbe fatto anche per le vittime contenute ogni giorno nel bollettino”, chiarisce l’esperto.

“Bollettino? I numeri che diamo oggi non hanno più significato”

Bassetti è contrario al bollettino quotidiano sul Covid così com’è. “Se vogliamo tenere il report giornaliero teniamolo, se qualcuno ha la libidine di leggere i numeri quotidianamente. Ma i numeri che diamo oggi non hanno più significato. Tra i positivi, oggi, rientrano anche soggetti che magari positivi al Covid lo erano già il giorno prima. Poi diamo i numeri dei ricoveri senza differenziare chi ha la polmonite da Covid e chi è in ospedale perché si è rotto un braccio. Spero che il Cts apporti al più presto delle modifiche, ma dubito lo farà”, conclude.

In conclusione, quello che appare sempre più chiaro è che quando avrà contagiato gran parte della popolazione, il virus sarà diventato endemico. Nel frattempo sarà ulteriormente aumentata pure la percentuale di vaccinati (già altissima). Il Covid sarà una semplice influenza, insomma. Sarà dura quindi per Speranza e i rigoristi continuare a parlare di emergenza sine die.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

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