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Roma, 10 giu – Durante l’epidemia di coronavirus si sono verificati molto raramente episodi di contestazioni, da parte dei virologi e immunologi nostrani, delle dichiarazioni e delle indicazioni dell’Oms; ma ora, con la luce in fondo al tunnel più che visibile e a fronte di una vergognosa, interminabile serie di ritardi, omissioni, scivoloni e capriole dell’Organizzazione, qualcuno non ce la fa più a stare religiosamente zitto come l’etichetta imporrebbe. E’ il caso, ad esempio, dell’immunologo Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova, che di lotta al coronavirus qualcosina ne sa, essendo stato l’esperto capace di ridurre e azzerare l’epidemia in Veneto. Crisanti è semplicemente furibondo con l’Oms, e in un’intervista rilasciata al Giornale non si fa scrupolo di lesinare critiche verso la gestione caotica e cialtrona della pandemia: «l’Oms ha detto tutto e il contrario di tutto sul Covid».

Troppi burocrati e pochi esperti

«Nell’Organizzazione mondiale della Sanità ci sono troppi burocrati e pochi esperti con competenze – attacca – serve più presenza qualificata sul territorio e meno gente a Ginevra». Grande rabbia anche per il doppio dietrofront delle ultime ore sugli asintomatici. Prima l’Oms, attraverso le dichiarazioni del capo della task-force contro il Covid-19, dichiara che raramente questi possono trasmettere il Covid-19, poi corregge il tiro dicendo che si riferiva a piccoli studi. «È l’ennesima svista, fatta forse per nascondere tutte le stupidaggini che hanno detto prima. Comunque dire che gli asintomatici sono poco infettivi è un’affermazione che va contro ogni osservazione scientifica. Purtroppo sono i giovani a trasmettere la malattia, perché spesso manifestano l’infezione in maniera asintomatica, mettendo più a rischio la salute degli altri», insiste.

L’ultima stupidaggine

Insomma, questa dell’Oms «è l’ultima stupidaggine in ordine cronologico». Anche perché Crisanti, in Veneto, la contagiosità degli asintomatici l’ha toccata con mano: «La loro carica virale è paragonabile a chi ha sintomi. Per esempio, nel comune di Vo’, ci sono 63 persone positive che si erano infettate e poi guarite già prima del 21 febbraio». Ciò sta a significare «Che erano tutte asintomatiche, senza neppure un malessere ma sono quelle che hanno portato la malattia nel paese». Come non ricordare poi la figuraccia – con esisti mortali – sulle mascherine: «Ci hanno detto in piena pandemia che non servivano. E Dio solo sa quanti morti ci sono stati in più per aver dichiarato al mondo che dovevano essere indossati solo da malati e ospedalieri. E così la gente disseminava goccioline ovunque. Asintomatici compresi».

Ripensare Oms dalle fondamenta

Dito immancabilmente puntato anche contro la Cina: «I rappresentanti dell’Oms sono andati a fare l’ispezione il 23 gennaio a Wuhan e hanno lodato i cinesi che invece hanno nascosto tutto quello che stava succedendo alla comunità scientifica – denuncia Crisanti –  Facendo perdere del tempo preziosissimo per salvare vite umane. Mi piacerebbe sapere se questi esperti hanno analizzato e ispezionato qualcosa che riguardasse problemi di sanità pubblica di interesse mondiale». Ma c’è qualcosa di peggio secondo l’immunologo, ed è la «faccenda della clorochina»  che definisce «scandalosa. Hanno sospeso i test basandosi su uno studio pubblicato con dati falsi. Nessuno controlla nulla. La cosa drammatica è che l’Oms non ha personale in grado di analizzare con competenza la letteratura scientifica». Forse non sarà da abolire come istituzione, ma secondo Crisanti andrebbe rifatta dalle fondamenta. «Per essere efficace e autorevole, merita una profondo ripensamento sul suo modo di operare ma serve trasparenza anche sui chi la finanzia».

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Se Crisanti mette in dubbio l’Oms, io posso mettere in dubbio anche la pandemia.
    Forse forse Pappalardo ha ragione da vendere.

  2. Sarà, ma Crisanti si comporta e si è comportato come un fomentatore di paura del tutto ingiustificata, dalle mascherine all’aperto all’ecatombe di morti, per una pandemia inesistente, e non a caso è stato spesso utilizzato dalle tv di regime per questo scopo di spaventare la popolazione. Non mi dà affidamento. Come non me lo dà l’OMS del resto.

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