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Roma, 23 ott – Il lockdown è già deciso, almeno secondo uno scoop di Dagospia.Se provate a prenotare un treno sul sito di Italo dopo il 12 dicembre, non ve lo permette: le date non sono selezionabili. Sul sito di Trenitalia invece fa scegliere le date e poi però ‘non ci sono soluzioni disponibili’, neanche sul Roma-Milano, in nessun giorno di dicembre dopo il 12″, scrive il celebre sito di gossip che spesso però anticipa notizie clamorose grazie a fonti ben informate. Insomma, il governo giallofucsia ha già un piano per chiudere il Paese, magari sotto Natale così nessuno si azzarda a provare a fare una mini-vacanza, affinché il turismo muoia per sempre? Forse il premier Giuseppe Conte sta recitando la parte di quello buono e comprensivo, che con gli ultimi Dpcm non ha ancora chiuso tutto, per rifilarci all’ultimo momento il confinamento natalizio?

“Cosa sanno le società ferroviarie che noi non sappiamo?”

Anche Dagospia si chiede: “Come mai? Cosa sanno le società ferroviarie che noi non sappiamo? Da sempre si può prenotare un treno a meno di due mesi di distanza, soprattutto nel periodo delle feste”, fa presente la testata online. Verrebbe da chiedersi che in effetti è alquanto insolito che non si possa permettere agli italiani di prenotarsi un posto su un treno sotto Natale, a maggior ragione che come ogni anno – salvo serrate generali, appunto – è molto difficile trovarlo, vista l’enorme richiesta. Studenti fuori sede che tornano in famiglia, militari in licenza, lavoratori in ferie: da che mondo è mondo i treni italiani sono presi d’assalto nel periodo che comprende le festività natalizie. E invece, che succede se si contatta il servizio clienti? “Fanno sapere che quest’anno il cambio dell’orario avverrà più tardi dell’anno scorso, il 13 dicembre appunto, e che per questo le tratte ancora non sono disponibili“, riporta il sito di informazione online.

Gli altri anni si poteva tranquillamente prenotare

Tuttavia, in tempi non sospetti, ossia l’anno scorso, “il 17 ottobre c’era già disponibile il 75% dei treni negli orari natalizi anche se il cambio sarebbe avvenuto il 15 dicembre, nel 2018 la stessa cosa avveniva l’8 ottobre, nel 2016 addirittura il 3 ottobre (per il 40% dei convogli)” Insomma, secondo il sito di Roberto D’Agostino, la scusa che le aziende ferroviarie debbano aggiornare gli orari non regge. Per di più c’è un altro fatto quanto meno sospetto: “Ntv riattiverà la cassa integrazione al 20% per i macchinisti a partire da novembre, e – cosa anche questa anomala – non sono ancora stati comunicati i turni dopo il 31 ottobre“. “D’altronde – sottolinea Dagospia -, come fanno le aziende a fare una pianificazione se pure il governo si muove a tentoni con dpcm settimanali?”.

La scusa del problema tecnico non regge

Più che altro, viene da pensare che il governo giallofucsia nel dubbio non voglia mettere in difficoltà Trenitalia e le altre aziende con decine di migliaia di rimborsi vista la fortissima probabilità che a Natale ci tapperà tutti quanti in casa. Una cosa è certa, allo stato attuale non è possibile prenotare un treno con Trenitalia dopo il 12 dicembre – provate qui per credere – e visto che neanche sul sito del concorrente Italo – potete verificarlo qui – è possibile farlo, appare assolutamente non credibile che si tratti di un problema tecnico. Per una ragione semplicissima: le due aziende sono in concorrenza tra di loro. Ora non resta che aspettare che il governo giallofucsia dia conto di questa anomalia – e deve farlo senza supercazzole –, perché gli italiani ora hanno il sospetto più che fondato che Conte e compagni abbiano già deciso di chiudere tutto.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

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