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Roma, 11 giu – L’arcivescovo Carlo Maria Viganò conosce bene gli Stati Uniti, avendo lì svolto il ruolo di nunzio apostolico dal 19 ottobre 2011 al 12 aprile 2016. Al contempo Viganò non è nuovo a missive che finiscono per suscitare vespai di polemiche. A titolo esemplificativo, giusto per citare le sue prese di posizione più discusse, in una lettera datata 8 maggio 2011 e indirizzata all’allora Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, faceva i nomi di molte personalità che operavano all’interno della Santa Sede e che avrebbero complottato contro di lui per gettargli addosso cattiva luce. In un’altra lettera, più recente, lo stesso Viganò suggerì a papa Francesco di dimettersi a causa del caso McCarrick.

Figli della luce vs figli delle tenebre

Adesso però l’ex nunzio apostolico negli Usa ha scritto un’altra missiva, interamente riportata da Linkiesta, destinata a scatenare una bufera. Stavolta la missiva è indirizzata al presidente americano Donald Trump ed è piuttosto forte da un punto di vista escatologico: perché traccia un quadro dal sapore apocalittico, con i “figli della luce” alle prese con una battaglia serrata contro i “figli delle tenebre”. Una lettera che inizia esattamente così: “Signor presidente, stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei biblici: i figli della luce e i figli delle tenebre…”. Ovvero? Secondo Viganò “da una parte vi sono quanti, pur con mille difetti e debolezze, sono animati dal desiderio di compiere il bene, essere onesti, costituire una famiglia, impegnarsi nel lavoro, dare prosperità alla Patria, soccorrere i bisognosi e meritare, nell’obbedienza alla Legge di Dio, il Regno dei Cieli. Dall’altra si trovano coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro: per costoro l’illusione fallace di un benessere temporale rivelerà – se non si ravvedono – la tremenda sorte che li aspetta, lontano da Dio, nella dannazione eterna”.

Rivolte contro Trump

Partendo da questo assioma, Viganò alza il tiro: “Le indagini già in corso sveleranno le vere responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid non solo in ambito sanitario, ma anche politico, economico e mediatico. Scopriremo probabilmente che anche in questa colossale operazione di ingegneria sociale vi sono persone che hanno deciso le sorti dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle Nazioni”. Poi l’arcivescovo lancia un pesante j’accuse, sostenendo che le rivolte dei Black Lives Matter vadano interpretate alla luce di motivazioni che poco hanno a che vedere con l’antirazzismo: “Scopriremo anche che i moti di questi giorni – scrive Viganò – sono stati provocati da quanti, vedendo sfumare inesorabilmente il virus e diminuire l’allarme sociale della pandemia, hanno dovuto necessariamente provocare disordini perché ad essi seguisse quella repressione che, pur legittima, sarà condannata come un’ingiustificata aggressione della popolazione. La stessa cosa sta avvenendo anche in Europa, in perfetta sincronia. È di tutta evidenza che il ricorso alle proteste di piazza è strumentale agli scopi di chi vorrebbe veder eletto, alle prossime presidenziali, una persona che incarni gli scopi del deep state e che di esso sia espressione fedele e convinta. Non stupirà apprendere, tra qualche mese, che dietro gli atti vandalici e le violenze si nascondono ancora una volta coloro che, nella dissoluzione dell’ordine sociale, sperano di costruire un mondo senza libertà: Solve et coagula, insegna l’adagio massonico”.

Deep State e Nuovo Ordine Mondiale

Ma l’arcivescovo va ben oltre, prendendo le parti di Trump perché a suo modo di vedere assediato dal deep state. “Come vi è un deep state così vi è anche una deep Church che tradisce i propri doveri e rinnega i propri impegni dinanzi a Dio…Per la prima volta gli Stati Uniti hanno in Lei un Presidente che difende coraggiosamente il diritto alla vita, che non si vergogna di denunciare le persecuzioni dei Cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto”. Qualcuno sta già accusando Viganò di complottismo e altri non esiteranno a farlo leggendo un altro passaggio della sua lettera a Trump. Una mazzata impressionante ad alcuni esponenti del Vaticano. “E’ sconcertante che vi siano vescovi – come quelli che ho recentemente denunciato – che, con le loro parole, danno prova di essere schierati sul fronte opposto. Essi sono asserviti al deep state, al mondialismo, al pensiero unico, al Nuovo Ordine Mondiale che sempre più spesso invocano in nome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano, ma che evoca altresì gli ideali massonici di chi vorrebbe dominare il mondo scacciando Dio dai tribunali, dalle scuole, dalle famiglie e forse anche dalle chiese”. Non è mancata la pronta risposta di Trump su Twitter: “Così onorato dalla lettera incredibile dell’arcivescovo Viganò per me. Spero che ognuno, religioso o no, la legga”.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Avevate dubbi sul fatto che comunismo , massoneria e globalizzazione (ed USURA) fossero opera di satana ???

  2. “I vertici al Pentagono probabilmente non mi amano perché loro non vogliono altro che combattere guerre, così tutte quelle meravigliose aziende che fanno bombe, aerei e tutto il resto sono contente”
    Trump premio Nobel per la pace

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