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Roma, 24 mar – Dopo la sua discussa vaccinazione, Scanzi fa la vittima e si lagna delle accuse ricevute. “Trattato come un serial killer”, ha tuonato il giornalista aretino a Cartabianca. Eppure il “panchinaro dei vaccini” adesso viene in qualche modo colpito pure dal fuoco amico. E’ il caso ad esempio di Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it, che pur non mettendo in dubbio la lecita vaccinazione di Scanzi ne critica la trasformazione in discutibile spot da parte del collega.



Peter Gomez critica Scanzi: “Io sarei stato zitto”

Andrea credo avesse tutti i diritti di farlo – dice Gomez – Ma io sarei stato zitto, fossi stato in lui. Questa necessità che ha spesso Andrea, bravissimo collega, di essere notizia quando noi invece dobbiamo riportare le notizie, a mio parere è una cosa sbagliata. Non c’era nessun bisogno di comunicarlo sui social e dirlo al resto del mondo“. Così il direttore del Fatto online in collegamento con Tiziana Panella a Tagadà, su La7, ha commentato la bufera scatenatasi su Scanzi. “Tra l’altro – fa notare Panella – c’è un grosso punto interrogativo su come vengono fatte queste liste di riservisti, e quello apre tutto un terreno per chi vuole immaginare che ci sia dietro chissà quale raccomandazione. Regione e Asl che vai, soluzione che trovi”.

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“Ho apprezzato la Boschi”

Gomez dice poi la sua sulle parole di Maria Elena Boschi, che in un post su Facebook ha criticato duramente Scanzi. Fatto sta che anche in questo caso il direttore del Fatto online salva, almeno in parte, la presa di posizione della parlamentare renziana. “Pur non apprezzando la polemica che ha fatto Maria Elena Boschi nei confronti di Scanzi, perché ci sono una serie di ruggini personali, quando Maria Elena Boschi ha detto ‘io sono avvocato e non mi sono vaccinata’, ho apprezzato questo fatto, perché è giovane“, dice Gomez. “Esattamente come hanno fatto molti altri politici che pure avevano diritto di farlo, ed esattamente come hanno fatto persone che conosco che avevano diritto di farlo perché rientravano nelle categorie a rischio designate dalla Regione Lombardia e che hanno rinunciato perché, giovani, non volevano ritrovarsi fotografati e chiacchierati tra tanti anziani. È uno dei doveri di chi è un personaggio pubblico”, conclude Gomez.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. Che grande suggerimento per la bravata di scanzi da parte di un intello’ come Gomez. Sono solo poracci, nella migliore delle ipotesi, ma dim9strano di appartenere entrambi alla mafietta dei giornalisti un tanto al chilo di banconote o alla mafione dei dispensatori di fregnacce.

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