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Roma, 21 mag – Italia per la prima volta tutta gialla e dal 21 giugno sarà in zona bianca: addio a limiti, restrizioni e chiusure. Dopo le riaperture del 26 aprile che hanno fatto stracciare le vesti dei catastrofisti, che hanno gridato all’allarme contagi, il picco non c’è stato. Anzi. I numeri della pandemia sono tutti in netto miglioramento. Inoltre il ritmo della campagna di vaccinazione – 500mila dosi al giorno – permetterà presto di azzerare i contagi (e di togliere la mascherina all’aperto).

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Cabina di regia: scendono ancora Rt e incidenza, Italia tutta gialla

Veniamo ai numeri. Scende ancora l’indice Rt, ora a 0,78. La scorsa settimana era 0,86. Sono i dati della cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute sui contagi. “Questa settimana accelera ancora il calo dell’incidenza“, pari a “73 per 100mila abitanti (10-16 maggio) vs 103 per 100mila (3-9 maggio), dati del flusso dell’Iss”. E stiamo parlando dei numeri dal 10 al 16 maggio. Il dato di incidenza dal flusso ministero Salute è ancora migliore, pari a 66/100mila, rispetto a 96/100mila della scorsa settimana. Con una incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila, lo ricordiamo, si passa in zona bianca.

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Migliorano i dati di tutte le regioni

Nello specifico, tutte le regioni e province autonome “hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1”. Sono dunque “classificate a rischio basso”, si legge nella bozza. Questa settimana, inoltre, “nessuna regione o provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica“. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11 maggio) a 1.689 (18 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11 maggio) a 11.539 (18 maggio)”.

Speranza: “Continuiamo su questa strada con prudenza e gradualità”

Dal canto suo, il ministro della Salute Roberto Speranza non rinuncia a dire che però bisogna tenere alta la guardia, che serve prudenza e tutto il solito mantra snocciolato negli ultimi 15 mesi. Su Facebook annuncia che “con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l’Italia sarà tutta in area gialla“. Subito dopo ci tiene a ricordare che “è il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità“, dice Speranza. In verità, ed è anche quello che scrivono molti utenti nei commenti sotto il post del ministro, il cambio di colore è anche merito del caldo, che come l’anno scorso spazza via il virus.

Dal 4 giugno in poi tutte le regioni in zona bianca

La buona notizia è che, con l’Italia tutta gialla, a giugno a turno le regioni passeranno in zona bianca, dove – come da decreto – riapre tutto, al chiuso e all’aperto, non ci sono restrizioni né limiti di orario. Restano soltanto l’obbligo di mascherina al chiuso e distanziamento. Nello specifico, il monitoraggio del 4 giugno potrebbe decretare la zona bianca per Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise. La settimana successiva potrebbe essere il turno di Liguria, Veneto e Abruzzo. E così a seguire il resto del Paese che potrebbe finire nella zona a più basso rischio entro il 21. Restano escluse forse le tre regioni che hanno al momento il livello di incidenza più alto: Valle d’Aosta (156), Basilicata (120) e Campania (146). Ma non è detto che entro giugno anche queste passino in zona bianca.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Notizie dal potere che sembrano ridarci la possibilità di girare pere il NOSTRO paese se non fosse che i tamponi sono inaffidabili perchè aspecifici per il covid e positivi anche quando trovano pezzi di virus, anche se solo dell’ influenza A e B(studio USA).
    Il Primato poi sembra stare dalla parte di Speranza.Peccato, era un giornale che reputavo interessante.

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