Roma, 21 dic — «Sì sì sì, sì sì vax, vacciniamoci» sulle note del natalizio Jingle bells, intonato dalle stentate voci dei virologi Pregliasco, Crisanti e Bassetti. E’ evidente che gli italiani sono un popolo di bambini c*glioni, da accompagnare per mano all’hub, carezzare sulla testa e a cui consegnare il bel «certificato di coraggio e senso civico» e come tali vanno trattati: a suon di canzoncine per deficienti. Lo pensa chi è stato — più o meno direttamente — incaricato di «traghettarci» fuori dalla pandemia (o di farcelo pensare) lo ritiene chi ci governa, lo pensano di loro stessi gli italiani, che plaudono — e lo hanno fatto in tanti — all’iniziativa. Ed evidentemente gli va bene così. Sì sì sì vax attesta una volta di più tale convinzione.

Jingle bells rifatta dai virologi è il colpo di grazia alla dignità degli italiani

Siamo al colpo di grazia. La scienza delle tesi e delle dimostrazioni, la scienza che può e deve essere messa in discussione, la scienza degli H-index e dell’autorevolezza lascia il posto definitivamente a «mangia il panettone, vai a fare l’iniezione». Il testo: non c’è bisogno di trascrivervelo oltre, ormai lo avete ascoltato tutti da ieri sera. Contiene una serie di norme di «buona condotta pandemica» con i quali, dicono, si eviterà il decesso dei nonni — rigorosamente vaccinati con tripla dose — per polmonite interstiziale bilaterale. C’è Pregliasco talmente compreso nel proprio ruolo di elfo del vaccino che canta sottolinenando il testo con la penna, il video di Crisanti è così fuori sincrono con il labiale da sembrare quasi un deep fake — e infatti in molti si sono chiesti, all’inizio, se effettivamente lo fosse.

La schiera di virologi (e tutti i loro accoliti) che dà del rinc*glionito al premio Nobel Montagnier, reo di avere sollevato legittimi dubbi sul vaccino, ci fa sapere che «per il calo dei contagi, dosi anche ai Re Magi». Jingle bells di Pregliasco-Crisanti-Bassetti, versione The Walking Dead di Domingo-Carreras-Pavarotti non è solo l’ultimo chiodo piantato sulla bara del rigore scientifico, lo è anche su quella della dignità degli italiani. Che sorride beata, mentre Bassetti le cala il coperchio sulla cassa.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. ma andate a fare in culo ah ah ha ah ah virologi pagliacci ma dove quando si sono mai visti tutti questiii stronzi in tv h aah ah ah prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

  2. […] Da giorni i principali scienziati, virologi ed esperti scientifici si stanno riposizionando sulla possibilità di contagio anche da parte di coloro che sono pienamente vaccinati, come se finora non fosse stato detto e scritto il contrario. Nessuna ammissione di colpa, nessun esame di coscienza. Né da parte della comunicazione mainstream, né dai principali protagonisti delle trasmissioni televisive, si propongono piuttosto misure restrittive anche per chi è già vaccinato, mentre la scienza dai volti (e dalle voci) noti di Bassetti, Crisanti e Pregliasco registrano “Sì Sì Vax”, la canzone di Natale. […]

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