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Bologna, 22 gen – Da “allenatore esempio, eroe coraggioso della lotta alla leucemia” a “il vecchio amico del criminale Arkan che sostiene anche Salvini”. La notizia dell’endorsement di Sinisa Mihajlovic alla Lega ha, come si poteva prevedere, dato la stura al calderone dell’odio online, da parte di tutti coloro che non hanno simpatie leghiste. “Tifo per Matteo Salvini e spero che possa vincere in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni”, ha rivelato in un’intervista uscita stamattina sul Resto del Carlino. “Se voterei per lui? Mi ispira fiducia. Quello che dice, poi lo realizza. E il fare è sempre più raro nei nostri tempi. Matteo è uno tosto, fa quello che fanno i grandi nel calcio: se promette, mantiene. I grandi uomini fanno questo, nello sport e nella politica”.

Voto di scambio per la salute

All’improvviso non fu più “grande uomo guarisci presto”, e migliaia di progressisti con la bava alla bocca – alcuni sarebbe preoccupati del fatto che secondo loro le dichiarazioni del mister potrebbero spostare una manciata di voti verso la Borgonzoni – si sono riversati sui social per esprimere il loro disappunto. Il lettore medio del Corriere o del Fatto, nel commentare sui social la notizia riportata dai quotidiani, ha fatto intendere benissimo il concetto: ti auguro salute e felicità solo se voti Bonaccini. Inoltre, secondo il commentatore sinistroide medio, se sei stato curato dalla sanità dell’Emilia Romagna, sei obbligato a votare per il centrosinistra, che ti piaccia o no. Che cosa sarebbe? Una sorta di voto di scambio per la salute, “ti ho salvato la vita e allora devi darmi l’endorsement”. 

I commenti

“Però si fa curare dalla sanità pubblica bolognese e non a Belgrado. Vuole un cambiamento? Ritorni a casa sua, magari con un cappotto di legno“, twitta un gentile utente. “Questo è il ringraziamento nei confronti della sanità della Regione che gli ha salvato la vita”, gli fa eco un altro.

Speriamo muoia

Poi ci sono quelli che credono nel karma: “Questo per farvi capire che a volte le disgrazie uno se le merita“, sostiene qualcuno. “Speriamo muoia entro domenica“, “è un morto che cammina, che respira ancora grazie ai suoi soldi, le persone comuni non hanno purtroppo avuto questo privilegio”, fino al buongusto di due utenti: “La chemio ha effetti collaterali bisogna capirlo“, e “Mihajlovic sosterrà Salvini in Emilia Romagna, con un tumore già ci convive“. Ieri osannato, applaudito, simbolo della lotta contro il male che l’ha colpito. Oggi, per aver espresso la sua opinione politica, bersaglio di auguri di morte e ironie disgustose sulla sua malattia.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Ma quella merdosa legge “segre” … non dovrebbe colpire gli ODIATORI ??

    La storia ha già CONDANNATO gli emiliani ed i toscani …. ASSASSINI dal 1945 fino agli anni ’70 …si chiamano partigiani …. io li chiamo VIGLIACCHI ASSASSINI .

    La mia Gente è DIFFERENTE ! è un incubo di chi sogni NON HA !
    Sangue e ONORE .

    СиНИСА, част ти, ти си херој

  2. Orribile!! Mai e poi mai augurare la morte ha chi non ha la tua stessa idea politica,tuttavia questa vola Sinisa ha fatto un vero “autogol” un personaggio pubblico non politico allenatore di una squadra tifata sia da persone di destra che di sinistra non deve mai schierarsi pubblicamente ne da una parte ne dall’altra
    Sinisa, chiedi scusa e fai “un passo indietro” per il tuo bene e quello de Bologna.