Roma, 29 nov — Basta gridare all’emergenza, basta crocifiggere chi sceglie di non vaccinarsi e basta accanirsi sui bambini: la virologa Maria Rita Gismondo è una voce sempre più contraria alla narrazione imperante sulla pandemia e sui vaccini.

Gismondo: non esiste l’emergenza

«Se mi sta chiedendo se in queste settimane io stia sperimentando una situazione particolarmente allarmante le dico di no, e che anzi stiamo vivendo giorni di ipocrisie e fantasie», esordisce la direttrice responsabile del laboratorio di microbiologia clinica e virologia dell’ospedale Sacco, intervistata da La Verità. «Qualche crescendo rispetto all’estate, ma non ci sono intasamenti, e certo non griderei all’emergenza». Anche perché, insiste Gismondo, ormai sappiamo come si comporta il virus: essendo di tipo respiratorio, d’inverno ci si deve aspettare un’impennata di contagi. Era tutto previsto.

Non ha più senso nemmeno lo stato d’emergenza: «Lo stato d’emergenza si dichiara quando si verifica una situazione improvvisa, che non è possibile gestire prendendo tempo con consultazioni e la sequela di interventi di approvazione: al premier si dà il via libera per prendere decisioni». Ad oggi la situazione è gestita meglio di molti altri Stati europei. «Non c’è un’improvvisa sciagura. Quello di cui abbiamo bisogno sono sì i vaccini, ma anche terapie e misure di contenimento adeguate alla circolazione del virus». Perché quindi prolungare l’emergenza? «Mi domando se questo stato di cose non serva alla politica in primis, o almeno a parte di essa. La mia sensazione è che l’emergenza piaccia ad alcuni nostri politici, peccato che procuri danni inestimabili».

Il super green pass segna l’obbligatorietà del vaccino

La virologa parla poi dei non vaccinati («Il problema dei no vax è un non problema in un Paese con il nostro tasso di vaccinazione») e del super green pass, verso il quale nutre profondi dubbi. «Invece che aggiungere un “super” non si poteva chiamarlo documento di vaccinazione? Dire cioè, senza altre ipocrisie, che la vaccinazione è diventata di fatto obbligatoria». Parole dure anche contro il «fanatismo del vaccino» imposto dai media. «Il ruolo di chi non si vaccina è stato enfatizzato a dismisura, distogliendo da altri problemi».

Gismondo: non serve vaccinare tutti i bambini sani

Ultimo nodo affrontato da Gismondo, la vaccinazione per i bambini. «Non ho la pretesa di dire una verità assoluta, consiglio semplicemente la lettura del documento del direttore dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani, il professor Francesco Vaia. Con un’intera commissione di esimi specialisti ha messo nero su bianco che non c’è ragione che conforti la scelta di vaccinare i bambini, perché non ci sono dati sufficienti, se non provenienti da pubblicazioni su un numero di casi irrisori, e perché non c’è un motivo legato al rischio-beneficio. Sto parlando dei bambini sani, ovviamente», specifica. «Il rischio tende allo zero, ed è ridicolo dire che occorre vaccinare i bambini per proteggere gli adulti. Siano gli adulti a vaccinarsi per stare con figli e nipoti, invece di richiedere un sacrificio assurdo ai più piccoli».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. https://www.youtube.com/watch?v=ujN24qhtVKU
    In Italia invece non viene posticipato niente e passa tutto come il vento..
    Notate le differenze. Di chi è la colpa di tutto quello che succede in Italia?
    Abbiamo persino i finti oppositori nelle piazze, che dicono di “protestare ma con educazione”. Infatti.. si sono visti i risultati.. Il dubbio che alcuni nelle piazze, siano vicini a Speranza e Papa francesco(vedere il caso che è stato scoperto) non me lo toglie nessuno..
    Da noi è tutto finto.. persino alcune proteste-. Si chiama dissenso controllato.

  2. Serve a burattini di multinazionali fallite (leggi politici) per tappare falle da affondamento nei bilanci delle multinazioni delle case farmaceutiche.

    Qui ad esempio i dati fondamentali per capire lo stato di salute di #AstraZeneca
    https://images.plurk.com/2E5StWiV17Dk5845aOq35e.png

    Dai dati per chi li sa leggere si ricava che è unazienda tecnicamente fallita che dovrebbe chiudere invece instaurano dittature che privano i cittadini di diritti fondamentali per continuare a foraggiare.

    Un solo dato.
    Chi ha azioni #AstraZeneca in mano non ha nessun valore ma solo un debito di 16,34 dollari per ogni azione che detiene da pagare 😀

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