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New York, mosaico romano usato come tavolo da caffé: la scoperta

by La Redazione
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Mosaico tavolo da caffé

Roma, 29 nov – Mosaico antico utilizzato in un bar come tavolo da caffé. Il ritrovamento avviene a New York, in modalità a dir poco cinematografiche, come si racconta nella notizia pubblicata da Dissapore e ripresa da Repubblica.

Un “mosaico antico da caffé”?

Potremmo chiamarlo quasi così, per scherzo: mosaico da caffé. Il mosaico antico ritrovato come tavolo da caffé a casa di una gallerista di New York, Helen Fioratti, che ne ignorava il valore. E lo racconta così anche, con tono quasi ironico, l’architetto italiano Dario Del Bufalo, che narra come è stato possibile trovare il reperto: “Io ero a New York nel 2013 a presentare il mio libro, e a un certo punto si presentano delle persone che indicano una delle foto del mio libro, che ritraeva questo mosaico perduto negli anni cinquanta o comunque nel dopoguerra”.

Cosìcché mentre l’architetto, esperto di opere antiche in marmo e pietra, era intento a firmare le copie, ha sentito una coppia parlare del mosaico: “Che bel libro. Oh, guarda un po’, Helen! Quello è il tuo mosaico”. Ed Helen (Fioratti) ha immediatamente confermato: “Eh sì, è proprio il mio mosaico”. Del Bufalo, che stava tenendo una presentazione sulle tipologie di roccia porpora amata dagli imperatori romani, rimase incredulo. Poi ha cercato di capire di chi stessero parlando.

Helen Fioratti, gallerista non consapevole

Helen Fioratti, gallerista e mercante d’arte, ha poi dichiarato di aver acquistato il mosaico da una famiglia di nobili italiani negli anni ’60. Con ogni probabilità, il mosaico fu rubato nel corso della Seconda guerra mondiale, ma l’acquisto da parte di Fioratti non poteva di certo essere in malafede. Il “mosaico da caffé” è  tornato in Italia per essere esposto al Museo delle Navi Romane di Nemi solamente nel marzo del 2021. Del Bufalo ha commissionato una copia del mosaico alla gallerista affinché lei non rimanesse senza. “Penso che la mia anima si sentirebbe un po’ meglio”, ha dichiarato.

Alberto Celletti

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