Roma, 29 nov – La variante Omicron ha finora registrato 33 casi, di cui zero gravi e zero decessi. E quanto risulta dal rapporto Ecdc pubblicato da Adnkronos.

Omicron, primi 33 casi senza danni

L’Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, esprime dati piuttosto chiari:”Tutti i casi confermati hanno una storia di viaggi in Paesi africani con voli che hanno fatto scalo in altre destinazioni tra l’Africa e l’Europa”. E prosegue: “Ad oggi sono 33 i casi confermati segnalati in 8 paesi dell’Unione: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo- Tutti i casi confermati hanno una storia di viaggi in Paesi africani con voli che hanno fatto scalo in altre destinazioni tra l’Africa e l’Europa. Tutti i casi per i quali sono disponibili informazioni riguardo alla gravità, erano asintomatici o lievi. Finora non sono stati segnalati casi gravi e non c’è stato nessun decesso. Sono stati segnalati altri casi in sette Paesi e territori al di fuori dell’Ue: Australia, Botswana, Canada, Hong Kong, Israele, Sudafrica e Regno Unito” concludono gli esperti Ecdc.

Insomma, una “Omicron 33” per ora sostanzialmente innocua.

Nessun decesso, ma l’Oms è nel panico lo stesso

”Al momento non sono stati riportati decessi riconducibili alla variante Omicron” è ciò che dice, invece, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Che però – non si capisce sulla base di cosa sottolinea pure come la nuova variante pone un rischio ”molto alto” a livello globale.”Se una nuova grande ondata di Covid-19 dovesse verificarsi a causa della Omicron, le conseguenze potrebbero essere gravi. Al momento non sono stati riportati decessi riconducibili alla variante Omicron”, è la nota dell’Oms, che ha definito la variante B.1.1.529 del Covid-19 come “oggetto di preoccupazione”.

Stelio Fergola

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