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Roma, 11 ago – Un’altra notte di sbarchi che si inserisce in un flusso senza freni. A Lampedusa da mezzanotte all’alba di stamani sono arrivate cinque barche con a bordo 80 clandestini in tutto, dei quali una settantina di tunisini e una decina di libici. Soltanto gli ultimi arrivi di una lunga serie iniziata con l’inizio della bella stagione e che prosegue ininterrottamente. Ieri, ad esempio, in meno di 12 ore sono giunti sulle coste dell’isola siciliana altri 4 barchini con a bordo 44 immigrati provenienti dalla Tunisia.

Sia i gruppi di clandestini arrivati ieri che quelli sbarcati nella notte sono stati portati all’hotspot di Contrada Imbriacola, dove al momento vi sono circa 320 immigrati irregolari a fronte di una disponibilità massima di 192 posti. Nelle scorse settimane nello stesso hotspot si contavano addirittura 900 persone, quindi si potrebbe facilmente affermare che la situazione è migliorata. Il problema però è che gli sbarchi continuano e in ogni caso la struttura di Lampedusa è al collasso.

A fuoco furgone per i trasferimenti degli immigrati

Intanto, sempre nell’isola siciliana, all’alba è andato a fuoco un furgone della Nova Facily, società trevigiana che gestisce l’hotspost. Si tratta di un mezzo che serviva a trasferire gli immigrati sbarcati dal porto al centro di Contrada Imbriacola. I Vigili del Fuoco, i primi ad essersi accorti delle fiamme, sono riusciti a intervenire tempestivamente evitando che il rogo si propagasse ai rimorchi posteggiati nei pressi del furgone. Sulla vicenda stanno adesso indagando i carabinieri. Non si tratta in ogni caso del primo episodio di questo tipo accaduto a Lampedusa. Il 6 giugno scorso, ad esempio, una ventina di vecchie barche furono bruciate nell’area del campo sportivo e in quella di Capo Ponente. Erano imbarcazioni utilizzate dai clandestini per arrivare sulle coste dell’isola.

Alessandro Della Guglia

1 commento

  1. Tutti futuri prossimi spacciatori, molestatori di donne e rapinatori di anziani, grazie Governo per non fare un emerito cazzo per fermare questa invasione, ma pagherete tutto!

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