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Torino, 7 ott – Dalla vita dissoluta a base di sordide notti «coca e trans» a paladino del politicamente corretto in ogni sua sfumatura e forma. Dal disimpegno votato alla cultura del chissenefrega ad alfiere del pensiero unico. Dai problemi con la giustizia (ma le accuse legali ad oggi sono tutte cadute) alla difesa dei diritti Lgbt, fino ad arrivare a chiedere l’estromissione dall’Ue dell’Ungheria, perché non abbastanza gayfriendly. 

Il prezzemolino del politicamente corretto

Chi lo avrebbe mai pensato di Lapo Elkann? Eppure Lapo c’è ovunque ci sia una battaglia da declinare sulle note del globalismo ecco il suo biondo arcangelo – o meglio, la sua nemesi – a spada sguainata. Ricorda un po’ quei convertiti estremi sulla via di Damasco tipo Claudia Koll o Paolo Brosio, ma con una sede dell’Anpi al posto di Medjugorje.

Il tributo alla Nespolo

Il secondogenito di Margherita Agnelli, quindi, non poteva non commemorare la dipartita della presidente dell’Associazione nazionale partigiani Carla Nespolo, recentemente scomparsa all’età di 77 anni – decisamente troppo giovane per essere una reduce, quindi: «Sono addolorato. Bisogna tenere alta la guardia perché i fascisti sono sempre dietro l’angolo. Nascosti tra le propagande più becere, pronti a tornare. Non passeranno, mai. La terra ti sia lieve». Lapo Elkann Defende nos in proelio. «Da Lapo Elkann dichiarazioni stupefacenti», come già aveva giustamente affermato Salvini in reazione alle bordate immigrazioniste di Lapo. Del resto il tributo alla defunta «eroina della resistenza» nei giorni scorsi è sembrato una tappa obbligata per tutti gli esponenti dell’establishment – politico, culturale, economico – del panorama nostrano.

Red carpet antifascista

Dal primo all’ultimo tutti i vip «resistenti» si sono affrettati a timbrare il cartellino, anche perché se non sfili pubblicamente sul red carpet del buonismo a onorare la defunta luogotenente dell’antifascismo, innanzitutto non sei nessuno; secondariamente risulteresti alquanto sospetto, e in merito all’antifascismo glitterato da jet-set nessuno vuole destare sospetti, giusto? Giusto. La gogna social è dietro l’angolo – proprio come il fascismo. Occhio!

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. Non so se fanno più rabbia o più pena, se ci fanno o ci sono, se si rendono conto che il fascismo che gli fa tanta paura non si nasconde da nessuna parte, ma è quello che tanto difendono e diffondono. Si ricorderanno che in nome di tante riforme il Fascismo tolse pian piano qualche libertà? E guai a pensarla diversamente perché quella era la direzione giusta: lo dicevano anche gli esperti alla radio! E la gente comune, paladina della giustizia, pronta ad emarginati e a denunciarti se non seguivi le regole: il tuo cattivo comportamento avrebbe potuto contagiare gli altri e non avremmo potuto raggiungere la felicità promessa! Finché…

  2. lapo chi?
    quello con il naso incipriato sin nei polmoni…
    che faceva i trenini con i viados?
    verrebbe da rispondergli che dal suo sedere passa ben altro,che il fascismo:
    ma sarebbe una caduta di stile,immagino

  3. Lo sa lo sciocchino che la dittarella che gli dà da mangiare (e drogarsi) è stata salvata dai bolscevichi per opera degli squadristi ???
    e che l’ avo , Senatore Agnelli , è stato il Più GRANDE SPONSOR dei governi MUSSOLINI ?????
    LEGGI del 1938 COMPRESE !!!!

    Dovrebbe regalare le azioni di FiCA …. un tempo FIAT in suo possesso , sporche del sangue di ebrei e partigiani !
    LOL LOL LOL

    per le celebrazioni della “finta partigiana” di anni 2 nel 1945 ….. si commentano da sole !
    pisciare nel pannolino è antifascismo ? ah beh , forse si …..

    Io, giuro , ero tra i 300 alle Termopili !!!! LOL LOL AU AU AU !

  4. Povero lapo …. deve aver studiato dai KOM-Gesuiti , da qui le sue tendenze OMO …. e l’ ignorare che
    “no pasaran” porta una SFIGA tremenda …. la cantavano a Guernica …..

    Io adoro la canzone FALANGISTA “YA HEMOS PASAO! ..”

    Era en aquel Madrid de milicianos,
    de hoces y de martillos y soviet.
    Era en aquel Madrid de puño en alto,
    donde gritaban ¡No pasarán!.
    ¡No pasarán! decian los marxistas.
    ¡No pasarán! gritaban por las calles.

    Ya hemos pasao y estamos en las cavas
    Ya hemos pasao con alma y corazón
    Ya hemos pasao y estamos esperando
    pa ver caer la porra de la gobernación.
    Este Madrid es hoy de Yugo y flechas, e
    s sonriente, alegre y juvenil.
    Este Madrid es hoy brazos en alto,

  5. Chissà che ne pensa Lapo del bisnonno fondatore della casata materna le cui fortune permettono ancora al rampollo di vivere negli agi. Chiedetegli di Giovanni Agnelli senatore del Regno per tutto il Ventennio, che evidentemente non votò mai contro una sola delle leggi fasciste. E fu in ottimi rapporti di affari con il regime che contribuì non poco alle fortune familiari di cui gode ancora la generazione del pronipote.

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