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Roma, 7 ott – Brigitte Bardot, da sempre paladina degli animali, scende in campo per difendere i randagi della capitale degli Emirati Arabi Uniti. «Stop alla strage di randagi in vista dell’Expo di Dubai», così inizia l’appello vergato dalla leggendaria ex attrice francese e rivolto allo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum perché metta un punto a un fenomeno che sta facendo inorridire gli animalisti di tutto il mondo: pare infatti che il Comune di Dubai, per motivi di decoro, stia catturando e abbandonando nel deserto cani e gatti delle colonie di randagi presenti in città. «Come può accadere un tale abominio in un Paese che si vanta di essere un esempio di modernità?», si chiede la Bardot nella lunga missiva scritta sulla carta intestata della fondazione animalista che ha preso il suo nome.

Inorridita

«Sono inorridita – scrive – nell’apprendere che il Comune di Dubai sta ripulendo le strade dagli animali randagi, catturando i gatti della colonia – molti sterilizzati e identificati – per  sterminarli o abbandonarli nel deserto  o in zone inospitali dove gli sfortunati saranno condannati a morte».

Pratica inumana

L’attrice si scaglia contro l’inumanità di questa pratica esortando lo sceicco a porvi fine: «Come può accadere un tale abominio in un Paese che si vanta di essere esempio di modernità? Come può Vostra Eccellenza, le cui poesie denotano un’anima sensibile, permettere che si adottino misure così crudeli e del tutto prive di significato poiché l’ uccisione non è mai stata una soluzione per la gestione degli animali?», incalza proponendo la sterilizzazione come «unico metodo responsabile, etico e sostenibile», congiuntamente alla «promozione delle adozioni e l’applicazione delle leggi che già esistono nel Paese e che puniscono maltrattamenti e abbandono».

Questioni di “decoro urbano”

La Bardot esprime la più estrema riprovazione per le motivazioni alla base di queste operazioni di «bonifica» delle strade cittadine. Una questione di immagine, a quanto sembra: «Sembra che l’Esposizione Universale del 2021 sia una delle ragioni di questo programma di sterminio. Crede che nel sacrificare migliaia di vite possa guadagnare una buona reputazione o non è meglio mostrare al mondo che gli Emirati Arabi Uniti hanno un cuore, un’etica e una politica animalista responsabile?», si domanda BB, concludendo la lettera con un appello: «Vi prego di porre fine a queste catture e di revocare le sanzioni contro associazioni e individui che sono desiderosi di aiutare. Non solo salverà migliaia di vite di animali che hanno già la grande sfortuna di vivere in strada, ma restituirà anche armonia nella comunità e un’immagine al Paese».

Cristina Gauri

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