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Roma, 16 feb – La vicenda dei marò ai più sembrava archiviata. E invece pare proprio non avere mai fine. I due fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, sono infatti ancora sottoposti a restrizioni a causa delle disposizioni – non ancora decadute – della Corte suprema di Nuova Delhi. Surreale, anche perché a luglio scorso il Tribunale internazionale dell’Aja ha riconoscono “l’immunità funzionale” ai nostri militari. Assegnando definitivamente il processo all’Italia. Due giorni fa Paola Moschetti, moglie del marò Latorre, ha scritto a tal proposito un accorato appello su Facebook che rilanciamo e chiediamo di rilanciare a voi lettori. E’ rivolto al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, affinché si attivi per sollevare i due marò dalle restrizioni a cui sono tuttora sottoposti, nove anni dopo l’inizio della contesa tra Italia e India.



Marò, l’appello a Di Maio della moglie di Latorre

“Buon San Valentino a tutti gli innamorati – scrive la moglie di Latorre – Ed in bocca al lupo al SETTIMO governo dal 2012 ad oggi… Domani saranno passati 9 ANNI dall’inizio del ‘caso Enrica Lexie’ ed ancora non vi sono certezze per la conclusione di questa annosa vicenda nonostante il precedente MINISTRO DEGLI ESTERI a luglio brindasse con toni TRIONFALISTICI … opssss ma il ministro degli Esteri non è cambiato…. Bene caro signor ministro mi rivolgo a lei per aggiornamenti in quanto da luglio ad oggi nulla di definito c’è stato stato. Sarebbe auspicabile ricevere aggiornamenti perché in questi 7 mesi ( e non solo) il silenzio è stato assordante Comprendo il difficile periodo che vive il nostro paese … lo viviamo anche noi ma in contemporanea NOI ne viviamo uno altrettanto difficile che dura da 9 ANNI … la storia infinita!!!”.

La mozione di Fratelli d’Italia

In attesa della gentile risposta del ministro Di Maio, che auspichiamo rapida e seria, anche in consiglieri regionali veneti di Fratelli d’Italia hanno depositato una specifica mozione al riguardo. “Il Governo italiano ed il Ministero degli Esteri adottino ogni possibile iniziativa atta a sollevare i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre dalle restrizioni cui sono ancora sottoposti”. E’ quanto si legge nel comunicato firmato dai consiglieri Enoch Soranzo, Daniele Polato, Raffaele Speranzon, Joe Formaggio e Tommaso Razzolini.

“L’Italia – spiega Soranzo – dovrà far ripartire il procedimento penale aperto a suo tempo dalla Procura della Repubblica di Roma”. Ma “il rischio – fa notare il consigliere di FdI – è che ora al danno si aggiunga la beffa. E che agli anni di arresti domiciliari e di esilio forzato in India vadano adesso ad aggiungersi ulteriori e inutili restrizioni alla libertà personale di questi due militari italiani”. Sarebbe inaccettabile anche perché, precisa Soranzo, “il 15 febbraio di nove anni fa” i nostri marò “hanno agito secondo le disposizioni internazionali di autoprotezione anti-pirateria”. Dunque “è giunto il momento di garantire un rapido e doveroso ritorno alla normalità”.

Alessandro Della Guglia

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