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Roma, 20 gen – Poche idee ma ben confuse. E’ quello che si può dire di Massimiliano Rugo, ex militare della Marina, attuale agente della polizia comunale ed ex componente della direzione provinciale livorese di Fratelli d’Italia: il 5 marzo scorso ha infatti riconsegnato la tessera del partito della Meloni e ha annunciato le proprie dimissioni da capogruppo in consiglio comunale del municipio di Bibbona. Motivo? Rugo vuole imbarcarsi sulla Sea Watch per «aiutare i migranti». E ha spedito un’email alla Ong tedesca, rendendosi disponibile ad unirsi alla crew impegnata nelle operazioni di recupero immigrati al largo delle coste libiche.

Un vero funambolo, questo Ruga, che si dichiara nazionalista convinto e poi corre da quella Rackete che violò i nostri confini e speronò la motovedetta della Gdf. Lui dice al Corriere che si tratta di un atto di etica verso «nostri simili che muoiono in mare» e di protesta contro «l’antipolitica di Matteo Salvini che sfrutta a tragedia dei migranti per avere voti», adottata secondo lui anche dal partito della Meloni. «Salvare uomini, donne e bambini non significa essere né di destra né di sinistra», spiega Rugo. Ah no? Però l’immigrazione selvaggia e le azioni criminali degli scafisti, che l’ex dirigente di FdI andrebbe inevitabilmente a favorire se si unisse alle Ong, sono supportate proprio dalla sinistra. Come la mettiamo?

Ma lui è imperterrito: «Tant’è che quando anni fa ho chiesto la tessera di FdI nel modulo ho scritto che avevo scelto questo partito per contrastare l’avanzata dei comunisti padani della Lega all’interno del centrodestra. Che poi era la politica di Salvini con cui mi sono poi trovato alleato. I suoi pensieri non sono i miei e soprattutto non sono quelli della destra che ho conosciuto e amato».
Rugo ha anche chiesto a FdI di poter rifondare il Msi di Almirante. «Mi hanno detto no, ma io non mi arrendo perché convinto che l’Italia abbia bisogno di una vera destra sociale e che segue alla lettera i principi della Costituzione».

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. La destra è a favore degli italiani che hanno bisogno e non di finti poveri parassiti scansafatiche che vengono qui a farsi mantenere da noi fessi italiani.

  2. Questo soggetto-oggetto ben rappresenta la complessità, se non la impossibilità, della gestione democratica di un partito! Senza gerarchia vera, coglioni pelosi a vista…

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