Roma, 2 nov — Ci ha provato e gli è andata molto male: la Fondazione Barilla si trova in mezzo al ciclone social per aver pubblicato un video in cui — nemmeno troppo sottilmente — si proponevano gli insetti come alimento e se ne esaltavano alcune proprietà. Addirittura consigliando, scherzosamente, di utilizzarli nella preparazione della carbonara. Troppo, decisamente troppo per la sensibilità culinaria di qualsiasi italiano.

Barilla nel ciclone per un video sul consumo di insetti

Se la pubblicazione della clip voleva essere un modo per «tastare il polso» degli utenti Twitter in merito al consumo di larve, bacarozzi e derivati, la risposta del pubblico è stata più che eloquente. Tanto da spingere Barilla a rimuovere il video. E ora in tanti si chiedono cosa volesse sottintendere quel messaggio così benevolo, così aperto nei confronti del consumo di insetti: forse il marchio intende sondare il terreno per immettere sul mercato le famose farine a base di larve? Dire che il video ha sortito l’effetto di un boomerang è un eufemismo, tanto che si parla già diffusamente di boicottare i prodotti dell’azienda.

Carbonara alle cavallette

«Io non ho ancora assaggiato gli insetti, eh, però mi hanno detto che le formiche sanno di nocciole, e i coleotteri di pane integrale. In abbinata sarebbero perfetti per la colazione», così esordisce l’attore Carmine Del Grosso nella clip incriminata. «Quando ho saputo che gli insetti vengono consumati normalmente in 140 paesi del mondo, ho pensato: ‘Vabbe’, sicuramente in altre culture dove è tipico, come l’Asia’. Invece no, pure in Europa: in Olanda, in Danimarca, per esempio». Poi, la frase che non avrebbe mai dovuto pronunciare: «Tra l’altro, io ci sono stato e, visto come fate la carbonara, vi do un consigliuccio: lasciate stare la panna, e provate a mettere dentro qualche insetto. Ne esistono più di 2.000 specie, uno che assomigli al guanciale lo trovate!».

L’azienda corre ai ripari

Gli stereotipi sugli italiani sono veri: guai a toccare la mamma e la cucina. Il popolo di Twitter è letteralmente esploso contro Barilla. Nemmeno la rimozione del video è servita a placare l’ira degli utenti. Da ore l’hashtag #Barilla è in trending topic su Twitter e tra i commenti riguardo l’iniziativa è quasi impossibile trovarne di positivi. L’azienda ha poi cercato di correre malamente ai ripari mettendoci la famosa toppa. «Non abbiamo annunciato il lancio di nessuna pasta prodotta con farina di insetti, nemmeno abbiamo alcuna volontà o interesse aziendale in tal senso. La nostra pasta continua a essere prodotta con grano duro 100% italiano. Mai abbiamo fatto cenno a pasta con gli insetti». Una toppa che non sta sortendo l’effetto sperato. L’esperimento è fallito.

 

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1 commento

  1. E certo, la Barilla oramai il giro di boa della esportazione maggior fatturato rispetto al mercato interno l’ha girato “secoli” fa. Si converta pure tutta all’ export da venditrice venduta quale oggi risulta. Ma pagando il know-how nazionale (vero “brevetto”) per intero, vita sua natural durante.

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