Firenze, 2 apr — «Dobbiamo regolare una questione: mi ha messo troppe note e sta sbagliando», poi estrae una pistola e la punta alla tempia dell’insegnante: succede nell’inclusiva Firenze, dove uno studente quindicenne, di origine straniera, ha minacciato così la professoressa troppo solerte nell’affibbiare note.

La scena è stata ripresa con il cellulare da alcuni compagni di classe del ragazzo e rimbalzata di chat in chat e di aula in aula all’interno dell’istituto, prima di diventare virale sulle piattaforme social. E sebbene la pistola sia poi risultata essere una innocua imitazione, un giocattolo privato del tappino rosso, l’alunno, figlio di immigrati, ora dovrà affrontare provvedimenti disciplinari.

Studente straniero minaccia insegnante con una pistola giocattolo 

I fatti sono avvenuti lo scorso 29 marzo in un istituto tecnico in provincia di Firenze. L’episodio è stato segnalato dalla direzione dell’istituto all’autorità giudiziaria e la Procura per i minori ha denunciato lo straniero per «minacce aggravate dall’aver agito per motivi di bullismo e ai danni di un incaricato di pubblico servizio», oltre che per interruzione di pubblico servizio. Lo scherzetto è costato alla famiglia dello studente una perquisizione da parte delle forze dell’ordine. A casa del ragazzo nessuna arma vera, ma la polizia ha sequestrato il cellulare del ragazzo per accertare che non vi sia materiale riconducibile ad altri atti d bullismo o minacce. «Era solo uno scherzo», così si è giustificato il giovane straniero. La Procura ha fatto sapere di avere avviato un’indagine per accertare il contesto socio-familiare del ragazzo.

Recidivo

Perché a quanto pare, non è la prima volta che il giovanissimo si rende protagonista di atti intimidatori come quello avvenuto alcuni giorni fa. Pare infatti che in più occasioni abbia minacciato e offeso le proprie insegnanti — tutte donne — nel corso delle lezioni. Da alcune testimonianze raccolte dalla polizia è emerso che il giovane straniero aveva l’abitudine di percorrere i corridoi dell’istituto con la pistola giocattolo nella cintura, esibendola di fronte ai compagni, scimmiottando le pose da gangster i rapper di cui è fan. «È una situazione molto delicata ed è stata segnalata subito alla Procura per i minori — fa sapere il dirigente dell’istituto tecnico al Corriere Fiorentino — già in passato, il consiglio di classe aveva adottato una serie di provvedimenti disciplinari nei confronti dello studente. La scuola svolge una funzione educativa e anche in questa situazione, si è mossa immediatamente. Ora attendiamo l’esito delle indagini della magistratura».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Un idiota simile dalle mie parti è passato dalle prof ai cattivi veri ……
    brutta notizia stronzetti , i cattivi non si vestono come i rapper o i fessi della serie gomorra !!!!

    Il cattivo l’ ha pure avvertito , con la voce bassa che usano i cattivi ,
    ” Non voglio farti male , lascia perdere ”

    ma lo stronzetto era troppo “nella parte” ………

    Al cattivo (VERO) è bastato un colpo per “rovinarlo” , giustizia è stata fatta .

    Guardandosi allo specchio lo stronzetto si ricorda che è meglio sapere con CHI stai facendo il bullo …….

  2. @sergio pacillo:
    è inutile diglielo.
    fa parte di quel tipo di idioti che non capiranno quanto sbagliano,
    fin quando non verranno sgozzati,derubati,massacrati o violentati da qualche risorsa:
    solo allora cambieranno idea,quando verranno colpiti in prima persona o in quegli attimi di dolore che precedono la notte eterna.

    sono agnostico,ma spero proprio che esista,qualcosa di assimilabile ad un inferno:
    e che moltissimi cattocomunisti con il cervello tra le natiche vengano ritenuti colpevoli
    dei morti,del dolore e della disperazione causata dal loro buonismo peloso e ipocrita..
    dalla loro ostinazione ad importare nel nostro paese questa feccia del mediterraneo che chiamano”risorse”
    e bolliti vivi per tutta l’eternità e anche oltre.
    guardate la polonia…e i paesi del visegrad:
    non ne hanno mai voluto sapere di importare neri,mediorientali,marocchini,tunisini,algerini.
    perchè a differenza nostra,loro TUTELANO la loro popolazione e il loro stile di vita:
    e infatti,non hanno avuto dubbi a far entrare milioni di ucraini VERAMENTE in fuga da una guerra:
    perchè sanno che sono come loro,e che sono brava gente.

    e noi invece dopo le “marocchinate” di guerra
    (di cui dobbiamo ringraziare i francesi e che non verranno MAI abbastanza odiati per questo)
    dobbiamo farci invadere….
    DI NUOVO,da africani,medioorientali e avanzi di galera,
    solo perchè nel nostro governo ci sono questi stramaledetti buonisti e sfruttatori imbecilli,che
    pur di far paranza con la ue e avere forza lavoro a basso costo con cui fare dumping salariale,
    ci stanno distruggendo quel poco di buono che ancora restava in italia:
    lo stile di vita italiano.

    ah,e poi dobbiamo ringraziare ANCORA i francesi che hanno avuto l’ottima idea di destabilizzare la libia e assassinarne il presidente gheddafi,solo per fregarsi le concessioni dell’eni:
    così l’invasione sta diventando massiccia e se non ci decideremo a difenderci finiremo sommersi.

    prima o dopo si sveglierà pure,questo maledetto paese in coma etilico…
    si inca**eranno pure,gli italiani,eh?
    e ci andranno pure,a cercare i colpevoli….
    E LI TRATTERANNO COME MERITANO.

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