Roma, 2 apr — Potrebbe apparire come un paradosso: dopo due anni di burocrazia anti-pandemica sempre più irrazionale e di misure spesso prive di reale senso scientifico, e sebbene spirato lo stato di emergenza, ecco arrivare a scoppio ritardato le sanzioni per gli over 50 inadempienti all’obbligo vaccinale. L’elefantiaca e tortuosa procedura escogitata, ha infatti portato a dover incrociare i dati sanitari detenuti dalle Aziende sanitarie con le istruttorie avviate da Agenzia delle Entrate: all’esito di questo contorto percorso, sono stati identificati due milioni di «renitenti» all’obbligo di vaccino, come piace dire agli entusiasti del linguaggio militare prestato alla pandemia.

Arrivano le sanzioni per gli over 50 non vaccinati 

Proprio ora che scompare il green pass rafforzato — ma non quello base, rendendoci di fatto uno dei pochi Paesi occidentali ad avere misure del genere — arrivano le sanzioni; cento euro una tantum per gli over 50 che non abbiano ottemperato all’obbligo. E’ proprio di questi giorni l’invio da parte del Ministero della Salute e di Agenzia delle Entrate Riscossione dei primi avvisi che notificano agli interessati l’avvio dell’iter sanzionatorio.

Le modalità 

Una volta ricevuto l’avviso, il cittadino avrà dieci giorni di tempo per comunicare formalmente alla propria ASL territorialmente competente se è esentato dall’obbligo vaccinale per motivazioni mediche certificate. Espletato questo passaggio, verrà successivamente inviata la cartella di pagamento a tutti i soggetti che non verranno ritenuti sufficientemente giustificati nel loro non essersi vaccinati. L’anacronismo di queste misure è però specchio perfetto dei tempi che stiamo vivendo e dell’attuale classe politica: mentre tutto il mondo torna alla vita e alla normalità, il ministro della Salute non fa altro che parlare di quarta dose e invocare l’uso della mascherina.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. Io li ho già avvisati
    https://www.plurk.com/m/p/os47gh

    Finirà in OSA davanti ad un Giudice di Pace avanti a cui solleverò eccezzione di Costituzionalità.

    Vedremo cosa dirà l’attuale Consulta contro quanto da sempre normato dai loro predecessori ovvero che il diritto alla vita è diritto individuale primario di grado superiore al diritto collettivo.

    L’anamnesi fatta nei centri vaccinali è ridicola, non prendono neanche in considerazione la documentazione medica che porti e ci sono stati addirittura morti perfettamenti sani.

    Vediamo se stavolta la Prefettura si presenta in udienza.

    A modena già una volta mi ha dato buca.

    Ho ovviamente vinto.

  2. …sono affamati di denaro….ed é soltanto l’inizio di una “spremitura” fatta sulla pelle degli italiani…

  3. Buongiorno professore, potrei avere cortesemente una copia del ricorso? La ringrazio anticipatamente. Roberto

  4. Oltrettutto Prof, cominciano a saltar fuori mancanze dei controlli qualità nelle forniture (pseudo) vaccinali (proprio di oggi l’articolo della P.Floder Reitter), causanti come facile intuirsi pure sovradosaggi letali… Provenendo appunto dal settore medicale resto esterrefatto ma non per niente sorpreso. Basta un “nulla”.
    Anche questo a riprova che non hanno nessun diritto di prendersela con coloro i quali hanno pensato bene di pararsi il c.

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