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Milano, 7 gen – Si chiama Dobrev Damian e ha 22 anni il giovane di nazionalità bulgara fermato per l’omicidio di Carla Quattri Bossi, la 90enne proprietaria, assieme alla famiglia, dell’agriturismo Podere Ronchetto, situato alle porte di Milano. Dobrev è uno dei dipendenti della struttura in cui domenica scorsa è stato trovato il cadavere dell’anziana.

Uccisa per poche decine di euro

Lo straniero lavorava e viveva nella cascina: la scorsa notte, è arrivata la confessione: “Non volevo ucciderla, ho avuto uno scatto di rabbia”. Tutto è iniziato perché il ragazzo avrebbe chiesto all’anziana una piccola somma: al suo rifiuto, lui l’avrebbe colpita con un barattolo di marmellata, causandole un trauma mortale, che gli agenti hanno trovato frantumato per terra e con il tappo deformato dal colpo. “L’ho uccisa perché non mi voleva dare le poche decine di euro che le avevo chiesto”, avrebbe detto. Il cadavere della 90enne è stato trovato dalla segretaria del Podere: giaceva in camera da letto, coi polsi legati da una striscia di stoffa e la testa avvolta in un asciugamano.

In discoteca dopo l’omicidio

Quanto è il prezzo per la vita di un’anziana signora? 150 euro, evidentemente. E’ questa la cifra che il 22enne avrebbe portato via dall’appartamento della sua vittima; soldi spesi prima in alcolici e poi per trascorrere una serata in discoteca. Durante la perquisizione degli alloggi del giovane gli agenti hanno ritrovato, all’interno di uno zaino, alcuni monili di proprietà della defunta.

I parenti della vittima testimoniano che nell’ultimo anno erano sparite alcune somme di modesta entità dalla contabilità; ma nessuno aveva dato importanza all’accaduto, imputando l’ammanco a degli errori di conto. Dobrev risiedeva nella cascina nell’ambito di un progetto di integrazione, sovvenzionato dal Comune di Milano, riservato a ragazzi stranieri rimasti senza famiglia. La struttura gli forniva vitto e alloggio e una piccola diaria personale per ripagarlo dei lavoretti svolti nell’agriturismo. Questo è stato il ringraziamento.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Su questo caso non sarei così categorico…, senza famiglia, senza terra natia (son cazzi, scusate la volgarità)… Non è qualche “cima” legata al comune di Milano (bella roba, ve la raccomando!) l’ ha collocato in un posto non certamente idoneo per lui? Sarebbe da documentarsi di più.

  2. Ma basta con le notizie dell’untore straniero che commette qualche reato. così offrite il destro alla sinistra che vi accusa di essere dei razzisti. non lo capite?

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