Milano, 6 gen — Il Capodanno a Milano come Colonia nel 2016, ostaggio degli immigrati. Le nostre città colonizzate da branchi di immigrati che impunemente circondano ragazze italiane sole, isolate dalla folla, per assalirle e molestarle. Hanno fatto il giro del web ma non indignano nessuno le immagini girate in Piazza Duomo dalle telecamere di Alanews. Due ragazze piangono disperate mentre decine e decine di stranieri le strattonano, le travolgono, le palpeggiano e tentano di derubarle. Nessuno fa niente. Le vittime si sporgono dalle transenne, il branco le schiaccia contro. E no, non si tratta di «ragazzi» senza connotazione etnica, come indicato dalla stampa mainstream nostrana: sono tutti immigrati, in gran parte magrebini, lo si sente chiaramente dall’audio dei girati.

Capodanno nella Milano di Sala 

Le vittime dell’aggressione di Capodanno, fa sapere lo stesso sito di informazioni, «hanno poi trovato riparo nella presenza delle forze dell’ordine, dopo aver vissuto momenti di vero panico nell’impossibilità di spostarsi a causa dell’accerchiamento»: signore e signori ecco la Milano di Beppe Sala, fiore all’occhiello del multiculturalismo: che è possibile, certo, a patto che le nostre ragazze si pieghino alla volontà e alle turbe degli ultimi arrivati che stiamo ospitando. Le immagini parlano più di qualsiasi commento.

 

Cristina Gauri

 

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9 Commenti

  1. Eppure le femministe di casa nostra potrebbero scatenare un putiferio mediatico sulla vergognosissima vicenda, ma tacciono.

    Evidentemente il loro scopo e altro: mortificare il maschio bianco.
    Rispondere al relativismo ideologico che è il principale tumore dell’Occidente.

  2. Le femministe quando sono nate, più di cinquantanni fa, hanno sempre avuto in odio le altre al punto di far di tutto per minarne la serenità. Milano ? Nulla di nuovo. Al E.O.: nella norma.

  3. l’immigrazione è un male a prescindere; se poi questa immigrazione anzichè arrivare dal Giappone arriva dai peggiori posti del mondo,il danno è assicurato due volte.

  4. Non voglio certo difenderli, ma tra quei magrebini c’è anche qualcuno che le difende spingendole via dall’angolo dove erano state trascinate

  5. Un tempo immagini come queste mi avrebbero indignato.
    Invece ora, sinceramente non me ne frega più un cazzo. Ciò serve solo a rilevare l’ipocrisia della nostra bella “società aperta” e i loro accoliti dal femminismo ai media.
    Già, perchè si è strillato a reti unificate per una manata di culo a una giornalista, fin ad arrivare all’intervento delle istituzioni, mentre invece femministe e media hanno anteposto un viscido silenzio e interessato assopimento su questa sì, gravissima caccia alla preda.
    Forse perchè, il branco era costituito totalmente da individui di origine maghrebina e negra e non invece dal “privilegiato” super mostro bifolco uomo bianco.
    Forse perchè si scontrano due corpi sacri della nostra epoca, quello dei migranti/negri e quello delle donne. Perchè le mammine femministe sono le prime a voler accogliere questa feccia umana in nome della lotta contro il “male assoluto” rappresentato dall’uomo bianco etero. Pazienza poi che i loro beniamini esotici in realtà – venendo da culture ancora più patriacali – li considerino semplicemente delle puttane bianche da preda, dei trofei di guerra.
    Ecco spiegata l’imbarazzata poca loquacità delle femministe e dei media, pronti a sbraitare per qualche battutina o qualche manata, purchè fatta da un individuo caucasico, mentre invece su un individuo con la melanina scura eccoli – e soprattutto eccole – proni a giustificare e condannare con un generico qualunquismo.
    Già, perchè ne parleranno con indignazione, ma lo scandalo sarà “la strumentalizzazione delle destre e dei populisti”, ci si affannerà con la loro pseudo-sociologia d’accatto a comprendere il branco di allogeni perchè ancora loro vittime “dell’eteropatriacato bianco.”
    E alla fine saranno le stesse ragazze molestate cresciute in un ambiente di “emancipazione” femminista e nel cosmopolitismo a perdonare i “poveri” maghrebini e negri
    Non sto scherzando, è già successo.
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwilr8_IvaD1AhWMi_0HHTfUBZoQFnoECAsQAQ&url=https%3A%2F%2Ftorino.corriere.it%2Fcronaca%2F19_settembre_16%2Ftorino-l-attrice-cuminetti-il-mio-aggressore-mi-fa-pena-va-aiutato-3f05be08-d854-11e9-a64f-042100a6f996.shtml&usg=AOvVaw15gRVITgyOPsYVcqzAiUiV

    Quindi nessuna solidarietà a costoro. Anzi! Trovo perfino divertente vedere come le contraddizioni della società moderna “evoluta” esplodano in maniera così plateale!

  6. […] Le immagini delle due giovani, assalite da decine di immigrati — sul web corre insistente la voce che siano per lo più di origine egiziana — che come un branco di animali impazziti si sono accaniti tenendole in ostaggio per alcuni terribili minuti, hanno fatto il giro dei social. Le due turiste piangono disperate mentre decine e decine di stranieri le strattonano, le travolgono, le palpeggiano nelle parti intime e tentano di derubarle. […]

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