Firenze, 27 ott — Giornata burrascosa, quella di ieri, per gli Uffizi di Firenze ma soprattutto per Eva Menta ed Alex Mucci, le due modelle di OnlyFans (e influencer Instagram) che si sono fatte fotografare in abiti decisamente «rivelatori» e pose lascive di fronte alle opere immortali ospitate dalla galleria. Le immagini sono state prontamente condivise sui canali Instagram delle due ragazze (che complessivamente vantano un seguito di dieci milioni di follower), suscitando reazioni discordanti: tra chi i quadri degli Uffizi manco li ha notati perché più interessato ai capezzoli in mostra delle due modelle, e chi non ha gradito l’invasione di campo giudicando inopportuna e volgare la presenza di due intrattenitrici di OnlyFans in uno dei più importanti luoghi d’arte nazionale.

Modelle seminude agli Uffizi, interviene FdI

Il fatto è stato portato all’attenzione del capogruppo Fdi a Firenze, Alessandro Draghi, che ha denunciato: «Che le signore Alex ed Eva abbiano un profilo su OnlyFans non mi interessa, ma la Venere del Botticelli non può essere usata da costoro per uno spot indecente, e mi pare strano che i custodi non se ne siano accorti, e che a distanza di diverse ore al direttore Schmidt non siano arrivate le indegne immagini delle due sexy influencer».

Atteggiamento poco consono

Draghi ricorda inoltre che agli Uffizi il regolamento prescrive «un abbigliamento consono all’ufficialità degli ambienti museali»: «si considera inappropriato e dunque vietato, ad esempio, visitare il museo in costume da bagno, in abiti troppo succinti, in abiti da matrimonio, costumi storici ed ogni altro travestimento lesivo della dignità dei luoghi», figuriamoci con i capezzoli al vento. E «per le riprese fotografiche è permesso scattare fotografie alle opere ai fini di uso personale e di studio», mentre «per ulteriori diversi utilizzi (pubblicazioni o usi derivati anche per scopo commerciale) va richiesta apposita autorizzazione e corrisposto, ove previsto, il pagamento di un canone». Dal momento che le due fanno commercio della propria immagine, potrebbe essere prefigurabile uno scopo diverso dall’uso personale.

Gli Uffizi chiedono la rimozione

In conclusione, ci troviamo di fronte a una doppia violazione del regolamento: «gli Uffizi chiedano la rimozione dei post che sfruttano l’immagine della Venere del Botticelli e sbeffeggiano il patrimonio artistico italiano; per stare in abiti succinti ci sono tante discoteche, evitiamo di farlo nel museo più importante di Firenze». Gli Uffizi, da canto loro, hanno replicato dicendo che «le immagini sono state subito segnalate e il museo si è immediatamente attivato per richiedere la rimozione delle immagini non autorizzate ad Instagram. Evidentemente le due persone sono entrate al museo con le giacche chiuse, e si sono guardate bene, poi aprendole, di rimanere fuori dalla visuale dei custodi: altrimenti sarebbero state accompagnate fuori dal museo, come è avvenuto negli altri analoghi rari casi avvenuti negli ultimi anni». Le fotografie, infine sono state rimosse dalle due sexy modelle.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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