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Napoli, africano si denuda e aggredisce agenti nel quartiere del Vasto ostaggio degli immigrati

by Cristina Gauri
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Napoli, 15 apr – Peggiora la situazione del quartiere-polveriera del Vasto a Napoli, sempre più ostaggio di immigrazione e degrado e diventato ormai una bomba sociale innescata dall’emergenza coronavirus.

Secondo quanto riferito da Il Mattino, ieri pomeriggio un ventinovenne del Ciad, probabilmente sotto l’effetto di alcune sostanze, ha dato in escandescenze scagliandosi contro la pattuglia della polizia municipale a presidio di piazza Principe Umberto. L’immigrato, privo di dispositivi di protezione individuale, si è strappato la maglia e ha attaccato gli agenti senza alcun apparente motivo, e solo il successivo intervento della polizia di Stato e dei Carabinieri ha riportato la situazione verso la calma. Un intervento reso difficoltoso dall’intromissione di altri “colleghi” stranieri del 29enne, arrivati a dargli manforte contro le forze dell’ordine. L’africano è stato poi immobilizzato e condotto in centrale per gli accertamenti del caso. Dopo le formalità di rito è stato denunciato a piede libero per aggressione a pubblico ufficiale ed è stato rimesso in libertà – libero di attaccare nuovamente chiunque gli capitasse a tiro.

L’episodio di ieri è l’ennesimo che mette in luce l’atteggiamento completamente menefreghista degli extracomunitari del quartiere nei confronti delle regole di distanziamento sociale e quarantena per contenere l’epidemia di coronavirus. Così, mentre gli italiani del Vasto sono costretti da un mese all’isolamento, gli africani che tengono in pugno il quartiere sono liberi di assembrarsi tutto il giorno in capannelli.  Il massimo che gli agenti riescono a fare è chiedere agli stranieri di mantenere le distanze minime di sicurezza. Inutile identificarli o intimargli di tornare a casa.

«Siamo in trincea e stiamo combattendo una battaglia ardua – spiega il comandante della sezione San Lorenzo della Polizia Municipale Alfredo Maraffino – perché reprimere del tutto il fenomeno degli assembramenti è impossibile. Quando allontaniamo gli stranieri da piazza Principe Umberto ce li ritroviamo pochi minuti dopo a piazza Leone. Quando li allontaniamo da piazza Leone li ritroviamo in qualche stradina del Vasto o di porta Nolana. Quello che è avvenuto oggi – prosegue Marraffino – è praticamente la nostra quotidianità. Siamo in prima linea e stiamo facendo tutto il possibile per dare fiducia ai cittadini, molti dei quali non mancano di manifestarci la loro solidarietà. Per fortuna gli agenti coinvolti nella colluttazione non hanno riportato ferite, ma è una situazione veramente precaria».

Nonostante le belle parole della Municipale la rabbia dei residenti – loro sì ben monitorati e costretti all’isolamento – continua a montare e c’è qualcuno, riporta sempre il Mattino, che sta pensando di organizzare ronde private per ridurre gli immigrati a più miti consigli. 

Cristina Gauri

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