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Napoli, 18 set – Appare sempre più chiaro che, per una larga fetta degli immigrati che si spingono entro i nostri confini, l’Italia venga vista alla stregua di un enorme all you can eat da depredare in maniera spregiudicata su vari livelli: sussidi, welfare, case popolari, racket di droga e prostituzione e ovviamente donne.

Da nord a sud non passa giorno senza che le cronache vengano punteggiate da notizie di aggressioni e violenze di stranieri ai danni di donne italiane: come quella avvenuta a Napoli nella giornata di ieri, ad esempio, dove una ragazza ha subìto un tentativo di stupro all’interno di una stazione della metropolitana ed è stata poi inseguita in strada. Autore del gesto un africano di 27 anni, originario della Costa d’Avorio, che non pago di avere aggredito la sua vittima l’ha seguita all’esterno della stazione completamente nudo. Solo l’intervento di una pattuglia della polizia in servizio per i controlli di routine ha fatto sì che la situazione non degenerasse.

L’aggressione

L’ivoriano ha aggredito la ragazza all’interno della stazione «Università» nei pressi di Piazza Bovio: le si è avventato contro come una furia, prima bloccandola e poi strappandole i vestiti nel tentativo di denudarla, e quando la vittima è riuscita a scappare in strada, ha continuato a inseguirla, nudo. Il tutto in pieno giorno – nel pomeriggio – e alla presenza di passanti che hanno assistito sbigottiti alla scena.

La cattura

A mettere in salvo la vittima ci ha pensato una pattuglia dell’ufficio prevenzione generale, di passaggio durante un normale controllo del territorio. La scena della vittima, che correva terrorizzata e con gli abiti strappati inseguita da un africano nudo, è stata subito notata dagli agenti che sono immediatamente intervenuti per bloccare il violentatore. Un arresto tutt’altro che facile, dal momento che l’ivoriano ha reagito violentemente alle operazioni di fermo, scatenando una colluttazione con i tutori dell’ordine. Alla fine i poliziotti sono riusciti ad arrestarlo con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Cristina Gauri

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7 Commenti

  1. “Fatti più fatti”… , fuori il film coglioni e vigliacchi di registi (eccezioni esistenti a parte)! Il titolo ve lo suggerisco: “Il mondo 24 h. Una vita inutile”.

  2. Spero che la stazione fosse vuota quando è successo perché altrimenti davvero ormai viviamo in un mondo senza più amor proprio, se qualcuno ha assistito giu in stazione vi prego . Reset e riavvio.
    Cmq il ragazzone sicuro avrà onorato lo stile di vita della sua tribù. Per cui come dire. Di cosa lo vuoi incolpare poverino, è come bere un caffè quando sei stanco per lui. Vai al bar e ti servi…. Poveri noi…

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