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Napoli, 8 ott – Un matrimonio che vede come protagonisti un cantante neomelodico palermitano e la vedova di un boss degli scissionisti di Secondigliano, di per sé, non passa inosservato. Aggiungeteci anche una parata, giocolieri, cavalli bianchi e una carrozza nel centro di Napoli e il quadro può dirsi completo. Aggiungiamo un flash mob che dura ore sul piatto, però. Mai autorizzato. E parte l’indagine. Con coinvolti “eccellenti”.

Il “traffico” d’amore

Era il marzo scorso quando sono convolati a nozze Tony Colombo, cantante neomelodico e Tina Rispoli, vedova del boss scissionista Gaetano Marino (ucciso in un agguato a Terracina nel 2012). Le loro nozze, unanimemente definite “trash” paralizzarono il centro di Napoli: doveva essere un flash mob, qualcosa che per definizione dura poco. Invece due giorni prima della romantica data Colombo eseguì un vero e proprio concerto in piazza del Plebiscito (non autorizzato) e il giorno delle nozze gli sposini congestionarono con la loro “gioia” il centro di Napoli, con un vero e proprio corteo composto da cavalli e giocolieri.

 

E sugli eventi di quei giorni indaga la Polizia municipale di Napoli, che ha aperto un fascicolo d’indagine sulle autorizzazioni mancanti. Al momento sono otto le persone indagate e tra di loro, a sorpresa, anche Claudio De Magistris, fratello del sindaco di Napoli Luigi. Secondo alcune notizie trapelate alla stampa, De Magistris sarebbe stato contattato dallo stesso Tony Colombo e gli avrebbe saputo indicare due membri della segreteria del sindaco di Napoli ai quali rivolgersi per ottenere le autorizzazioni per le nozze trash.

I magistrati hanno sequestrato degli atti che, però, evidenzierebbero come la disponibilità di piazza del Plebiscito era da estesa esclusivamente dalle 18.30 alle 23. Secondo l’accusa, questa circoscrizione degli orari “escludeva implicitamente la natura estemporanea dell’evento”. Ma un membro della segreteria del sindaco avrebbe comunque qualificato l’evento come flash mob nelle comunicazioni inviate alla Polizia municipale di Chiaia, competente per la piazza.

“Ingiusto vantaggio patrimoniale”

Così facendo, il membro della segreteria di De Magitris averebbe recato a Colombo “un ingiusto vantaggio patrimoniale” avendo, a tutti gli effetti, autorizzato un concerto senza le autorizzazioni imposte dalla legge e senza che gli agenti municipali potessero organizzarsi di conseguenza.

De Magistris: “Non parlerò più”

Luigi De Magistris è corso ai ripari: «In questa vicenda surreale sono estraneo e danneggiato. Sono convinto che gli indagati evidenzieranno la correttezza del loro operato a dimostrazione della trasparenza e della legalità. Con loro Comune ha sempre lavorato in questi otto anni. Non parlerò più di Colombo e dintorni per non dare risalto mediatico a chi intende buttare fango anche sulla mia persona, come questa squallida storia ha già dimostrato». Un bel tacer non fu mai scritto, specialmente quando ci sono delle indagini (e un fratello) di mezzo.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Che vergogna e che schifo! Ma tutta questa gente che problemi ha?? Fanno vomitare, non si smentiscono mai, popolo mafioso fino all’osso .

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